“Per dare una risposta vera all’emergenza assoluta in cui ci troviamo, da una parte per il costo di gas e petrolio e dall’altra per ridurre l’eccessiva dipendenza dall’estero, bisogna costruire molti ma molti più impianti rinnovabili. Per questo chiediamo di autorizzare entro giugno 60 GW”.
È quanto ha dichiarato Agostino Re Rebaudengo, presidente di Elettricità Futura, in una conferenza stampa indetta dall’associazione che rappresenta 500 imprese produttrici di energia (circa il 70% del mercato elettrico italiano).
“Siamo pronti a fare tutto ciò, ci sono i progetti, dobbiamo sbloccare assolutamente questi impianti. Pensiamo di riuscire a realizzarli in 3 anni: 20 GW l’anno rispetto a 1 GW che la burocrazia ci permette di realizzare. – ha aggiunto Agostino Re Rebaudengo – Farebbero risparmiare 15 miliardi di metri cubi di gas l’anno, quindi il 20% delle importazioni, cioè oltre sette volte quanto il Governo stima di ottenere dall’estrazione di gas italiano”.
Per la realizzazione di questi 60 GW ci sarebbe un “limitatissimo utilizzo di suolo. Ci servirebbe solo lo 0,3% della superficie agricola, ma la priorità è farli dove non si pratica più agricoltura. – ha aggiunto il presidente di Elettricità Futura – 12 GW arriverebbero da eolico, bioenergie e idroelettrico, altri 48 GW da fotovoltaico”.
“Tutto ciò, ha concluso, genererebbe 80mila nuovi posti di lavoro e 85 miliardi di nuovi investimenti che le aziende italiane sono pronte a fare”.








