Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Agostino Re Rebaudengo (presidente Elettricità futura): «Green deal: confidiamo nel decreto Semplificazioni»

Con il Green Deal al 2030, l’Europa si impegna a prendere i provvedimenti necessari a tutelare l’ambiente. Per l’Italia la speranza è che, grazie al decreto Semplificazioni, vengano accorciati «tempistiche autorizzative lunghe e alti costi burocratici». Lo afferma il presidente di Elettricità futura, Agostino Re Rebaudengo.

«L’obiettivo del, anche per il settore elettrico è molto chiaro, realizzare 100 miliardi di investimenti privati e 90.000 nuovi posti di lavoro! Misureremo l’efficacia del Decreto Semplificazioni nei prossimi mesi, il nostro Paese rischia di continuare ad avere. Speriamo che i nostri timori non trovino conferma».

Più nello specifico, per l’associazione, appare positiva per il fotovoltaico l’applicazione della procedura abilitativa semplificata per impianti di potenza sino a 20 MW in aree a destinazione industriale, produttiva o commerciale così come l’estensione delle fattispecie di impianti agrovoltaici in grado di partecipare alle probabili aste dedicate del GSE. Sarebbe stato opportuno prevedere un utilizzo virtuoso anche dei terreni incolti, abbandonati o degradati. Parimenti si è persa l’occasione di semplificare le procedure autorizzative per il repowering del fotovoltaico, che permette di produrre più energia rinnovabile a parità di suolo occupato.

Per quanto riguarda l’eolico, aggiunge Elettricità futura, «non si è fatto abbastanza in tema di repowering. Si poteva infatti introdurre una maggiore flessibilità nel definire le nuove configurazioni impiantistiche oggetto di semplificazione, rendendo il Decreto coerente con le possibilità aperte dall’innovazione tecnologica, ad esempio prevedendo un’altezza massima degli aerogeneratori superiore rispetto a quella indicata nel testo definitivo».

«Per gli impianti idroelettrici di piccole dimensioni è positiva l’estensione degli interventi in attività a edilizia libera» aggiunge. «Andava però agevolata anche l’installazione nei casi di verifica di assoggettabilità ambientale, trattandosi di interventi a scarsissimo impatto e ad elevato contributo per la decarbonizzazione del settore elettrico».

«Positivo, infine» aggiunge l’associazione, «che venga semplificata l’integrazione dei sistemi di accumulo con gli impianti rinnovabili esistenti o autorizzati, ma si sarebbe potuto ampliarne la portata, introducendo semplificazioni anche per i procedimenti autorizzativi in corso e a prescindere dalla tipologia di configurazione dei sistemi».

Per saperne di più:

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.