«I Piani nazionali di ripresa e resilienza sono frutto di una grande operazione di solidarietà in un momento drammatico. Il Pnrr penso che sia un buon esperimento, ora sta a tutti noi lavorare per portarlo a compimento nel prossimo periodo, sapendo che i tempi indicati sono quelli e non possono modificarsi».
Così Raffaele Fitto, vice presidente della Commissione europea per la Coesione e le riforme, nel suo intervento, in video collegamento, al convegno «SUD chiama Europa», in corso a Napoli ed organizzato dall’Osservatorio Riparte Italia.
Rispetto a possibili piani di revisione, Fitto ha evidenziato che «il Pnrr ha avuto una serie di adeguamenti, da me sostenuti, che portano oggi l’Italia a essere un Paese che fa registrare tra le migliori performance in assoluto. Questo è un dato di fatto oggettivo: l’Italia infatti sta discutendo adesso con la Commissione europea la chiusura della settimana rata sulle dieci esistenti».
Modifiche possibili perché – ha sottolineato Fitto – «non possiamo pensare che la scelta fatta anni fa debba rimanere la stessa per gli anni successivi e quello che stiamo facendo sulla politica di coesione va in questa direzione: abbiamo bisogno di flessibilità perché se cambia il mondo dobbiamo adeguarci a scelte che devono essere più incisive, non possiamo restare fermi con delle scelte fatte in passato».








