Quante persone nel mondo non vedono i libri?
No «non leggono», non vedono per assenza di qualunque illuminazione.
È la povertà energetica e nel mondo ci sono circa 685 milioni di persone che vivono senza alcun accesso all’elettricità (dati più recenti di IEA e Banca Mondiale).
Quando cala il sole, queste persone vivono in condizioni di buio quasi pesto o dipendono da fonti di fortuna (fuochi, candele, lampade a cherosene inefficienti e/o inquinanti). Per loro, la lettura serale e l’accesso a un testo senza luce naturale o artificiale è letteralmente impossibile.
Disabilità visiva e accesso alla lettura
I non vedenti e ipovedenti: dal punto di vista della disabilità visiva, l’OMS stima che ci siano circa 39 milioni di persone cieche assolute nel mondo e oltre 217 milioni con ipovisione da moderata a grave, per le quali un libro stampato convenzionale non produce alcun impatto visivo a prescindere.
La cecità culturale e sociale
Se si applica il non vedere come cecità culturale e sociale, siamo noi a non vederli, a non vederne neanche l’ingiustizia. Si schiaccia nell’etichetta «guerre, povertà, Paesi in via di sviluppo, ignoranza», «associazionismo», e avanti al prossimo egoismo. Sono i lettori più importanti da raggiungere e includere. Il futuro è una promessa, anche per loro.
Quando il libro diventa invisibile
Per oltre 765 milioni di adulti analfabeti nel mondo che non posseggono i codici per trasformare i segni su carta in significato, rendendo il libro uno strumento del tutto invisibile nella propria vita quotidiana, il futuro non è più arrivato. Il libro viene «visto» o percepito come opportunità o bene accessibile, da chi ce li ha. Per gli altri un libro vale l’altro, anzi, come quella barzelletta, «grazie ma ne ho già uno».








