“Il sistema veneto tiene grazie ad un’inflazione che nel terzo trimestre dell’anno si attesta allo 0,9% rispetto ad una media Ue del 2%, ad un incremento dei flussi turistici, trainati dagli stranieri (+1,3% le presenze tra gennaio e agosto 2024 con un + 3,3% degli stranieri e un -3,4% degli italiani) e ad un dato sulla percentuale delle imprese regionali che prevede un 2024 in utile o in pareggio che raggiunge il 90%, meglio dell’anno scorso”.
Così il capo della sede di Venezia di Bankitalia Pier Luigi Ruggiero durante la presentazione dei dati dell’aggiornamento congiunturale del report sull’economia del Veneto da poco concluso presso la sede regionale di Banca d’Italia accanto a Rialto.
E tuttavia il report non nasconde alcune criticità prima tra tutte l’indicatore Ven-Ice che misura la dinamica di fondo dell’economia, entrato in territorio negativo a maggio.
“Sul piano dell’industria i settori del tessile, della moda e della meccanica registrano cali evidenti della produzione industriale mentre gli indici della manifattura complessivamente intesa (produzione e ordini) sono in territorio negativo già dal secondo trimestre del 2023 e si registra una ripresa della Cig.
In territorio negativo anche le previsioni di fatturato e sugli investimenti registrati dal sondaggio sulle imprese da noi condotto.
Vanno male anche le esportazioni a giugno 2024 con una flessione del 3,5% a prezzi correnti che in termini di volumi (-3%) a seguito da una parte delle difficoltà della Germania (il 60% delle imprese industriali de Veneto ha rapporti diretti con il paese dell’Europa centrale contro una media nazionale del 40%), dall’altra della difficoltà che le imprese hanno di agganciare la timida ripresa del commercio globale, per lo meno fino al terzo trimestre dell’anno”.
“In un quadro che alle difficoltà geopolitiche aggiunge appunto il rallentamento di una Germania a cui il sistema industriale Veneto è fortemente legato il comparto dell’edilizia, trainato di fatto da un Pnrr che si sta concretizzando registra nel primo semestre dell’anno un incremento delle ore lavorate”, aggiunge il capo dell’area della ricerca economica di Bankitalia a Venezia Vanni Mengotto durante la presentazione dei dati dell’aggiornamento congiunturale del report sull’economia del Veneto da poco concluso presso la sede regionale di Banca d’Italia accanto a Rialto.
“Le assunzioni dei primi tre trimestri dell’anno sono ancora in territorio positivo anche se in lieve calo tendenziale e in Veneto assistiamo ad una situazione di piena occupazione. – conclude Mengotto. – Non solo: I depositi in conto corrente generalmente intesi sono cresciuti del 1,2% mentre quelli a risparmio hanno visto un balzo in avanti del 13%.
Anche se assistiamo ad una leggera riduzione dei depositi (-0,2% a settembre 2024 per le famiglie consumatrici, – 3,2% per le imprese), i titoli a custodia sono cresciuti notevolmente sia per le famiglie consumatrici (+24,3%) sia per le imprese (+26%).
Stabili invece e leggermente migliori rispetto a settembre 2023 anche i tassi deterioramento del credito a testimonianza di un sistema che è in attesa e che ha potenzialmente la forza per cogliere le opportunità di un’eventuale ripresa”.








