Pirelli e Brembo insieme? Continua a essere una bella suggestione anche se i due protagonisti assicurano che non c’è nulla sul tavolo. La stima è reciproca e l’investimento di Alberto Bombassei, che dal 2,4% nel 2020 è cresciuto al 6%, si è rafforzato attraverso un patto consultivo sul voto in assemblea con Camfin, che ne controlla il 14,096 per cento. Niente di nuovo e infatti la Borsa non si scalda. «Personalmente sono amico di Tronchetti» spiega Bombassei «e sono stato nel Cda di Pirelli. Ho una grande ammirazione per questa azienda, in questo momento i nostri sono due settori che si contattano perché vicini nel business: freni e pneumatici».
«A questo» conclude «si aggiunge il fatto che i nostri business valgono anche per l’elettrico». Insomma «sarebbe una bella cosa ma al momento non c’è nulla di serio», dice a margine di un evento organizzato a Milano da Quattroruote. E gli fa eco il vicepresidente esecutivo di Pirelli: «Bombassei è un amico e Brembo è una bellissima azienda italiana, ma come ha detto lui stesso, al momento non c’è niente. È chiaro che guardiamo a tutto il mondo cercando di trovare percorsi in cui si crea valore insieme, ma al momento non c’è nulla», ha concluso.
È uno scenario su cui, negli ultimi tre anni, si sono più volte esercitate le banche d’affari ma che gli stessi analisti non ritenevano probabile nel breve soprattutto per l’incertezza sulle mosse dei cinesi di Cnrc (da segnalare che il 29 settembre scorso si è sciolto il patto con Silkroad, che “allineava” i diritti di voto per il 42%, e sul mercato è suonato come un “libera tutti”). L’ultimo studio è quello degli analisti di Mediobanca Securities a giugno scorso.
Simulando una fusione tra Brembo e Pirelli ne sarebbe uscito un colosso con una capitalizzazione di 8,6 miliardi (oggi ne varrebbe 8,2 miliardi) e un earning value di 11,6 miliardi di euro, con 2,1 miliardi di euro di Ebitda, 1,4 miliardi di euro di ebit e 848 milioni di utile netto. Tutte suggestioni finché resta in vigore il patto (scade nel 2026) tra Marco Tronchetti Provera, Camfin, Chemchina e Cnrc. Brembo che ha ceduto oggi in Borsa lo 0,7% a 11,34 euro vale 3,7 miliardi di euro mentre Pirelli è rimasta invariata a 4,47 euro ed ha una capitalizzazione di 4,4 miliardi.








