“Mai più non è un grido di dolore né di rabbia, ma più semplicemente un fermo proposito. Non abbiamo scelto di essere qui oggi per recriminare né per lanciare accuse o cercare responsabilità”.
Lo ha detto il presidente di Confindustria Ancona Pierluigi Bocchini, nella sua relazione all’Assemblea pubblica dei soci in corso a Senigallia (Ancona), due mesi dopo l’alluvione, che ha causato 14 vittime e danni ingentissimi, ricordata in apertura dei lavori da un video. “
Noi siamo qui oggi per capire tutti insieme come ripartire e come evitare che eventi del genere possano ripetersi e causare nuove devastazioni che sarebbero inaccettabili – ha aggiunto -.
Siamo qui per parlare di prevenzione, per ribadire la necessità di destinare risorse alle infrastrutture necessarie alla sistemazione dei fiumi, degli edifici e del territorio in generale, senza limitarci a ragionare semplicisticamente sul come riparare i danni”.
“Siamo una regione fragile e i recenti eventi – ha proseguito, riferendosi alle ultime scosse di terremoto – ce lo hanno ricordato una volta in più.
Negli ultimi trenta anni, tra terremoti ed alluvioni, abbiamo pagato le nostre debolezze con troppe vittime e danni non quantificabili.
La prevenzione – ha incalzato Bocchini – non è più procrastinabile non è più procrastinabile, non possiamo continuare ad affidarci solo alla buona sorte ma, al contrario, dobbiamo utilizzare al meglio le risorse del Pnrr. Genereranno, è vero, un debito che i nostri figli e nipoti dovranno rimborsare.
Ma proprio per questo non disperdiamoli in rivoli inutili ed iniziative di facciata. Piuttosto, utilizziamoli, prioritariamente, alla messa in sicurezza del nostro territorio”.








