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Pierluigi Antonelli (ceo Angelini Pharma): «Acquisto di Arvelle Therapeutics ci permetterà di eccellere a livello europeo, attraverso un farmaco antiepilessia»

Continua lo shopping di Angelini Pharma. Dopo l’acquisizione lo scorso marzo dei diritti commerciali di ThermaCare, questa volta tocca alla svizzera Arvelle Therapeutics, società biofarmaceutica attiva nei trattamenti per pazienti affetti da disturbi del sistema nervoso centrale.

960 milioni di dollari (circa 781 milioni di euro), l’ammontare dell’operazione, di cui 610 milioni di dollari che saranno versati subito dopo l’approvazione regolatoria e, al raggiungimento di determinati obiettivi di fatturato, la restante somma di 350 milioni. Angelini Pharma ha acquistato una partecipazione del 12% nella società svizzera dalla coreana SK Biopharmaceuticals ad, diventando licenziataria esclusiva della commercializzazione di cenobamato (un nuovo farmaco antiepilettico approvato dalla FDA per il trattamento delle convulsioni a esordio parziale) nell’Ue e in altri Paesi dello spazio economico europeo (Svizzera e Regno Unito).

Un acquisto importantissimo e storico per Angelini, così come spiegato da Thea Paola Angelini e Sergio Marullo di Condojanni, rispettivamente vicepresidente esecutivo e amministratore delegato di Angelini Holding. «È l’investimento più significativo della storia del gruppo, la conferma del nostro impegno sul business farmaceutico, che rimane il più grande del nostro gruppo».

Il gruppo Angelini, già noto anche per il Moment, la Tachipirina e l’Amuchina, è stato fondato in Italia nel 1919 e opera in 17 Paesi, con uno staff di 5.600 persone e un fatturato di 1,7 miliardi. Con l’acquisizione della partecipazione in Arvelle Therapeutics, prevede di lanciare il cenobamato dopo aver ricevuto l’approvazione dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema), prevista per il 2021. Un appuntamento importante per la crescita della holding, così come ha aggiunto Pierluigi Antonelli, ceo di Angelini Pharma.

«Questo accordo ci permetterà di diventare uno dei principali attori a livello europeo. Saremo in grado di soddisfare le esigenze dei pazienti con disturbi del sistema nervoso centrale grazie a un portafoglio innovativo e all’apertura di affiliate dirette in Francia, Regno Unito, Paesi nordici e Svizzera entro il 2022».

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