Marco Hannappel, presidente e Amministratore Delegato di Philip Morris Italia, dice la sua sul modo in cui il Paese debba ripartire dopo questa emergenza sanitaria causata dal Covid-19. “Una filiera italiana – ha detto in una intervista a La Repubblica – radicata sul territorio e sostenuta da una multinazionale che nel Paese dove investe non si limita solo a vendere i prodotti, ma crea coesione grazie a comportamenti responsabili, sostenibili e di attenzione verso il cliente”.
“Philip Morris Italia – ha continuato – è uscita dal lockdown non solo mantenendo tutti i posti di lavoro, ma durante il periodo di chiusura abbiamo fatto 106 assunzioni, trasformato 38 contratti a tempo indeterminato e prorogato 159 contratti in scadenza. La dimostrazione che crediamo fortemente nel sistema Italia, non solo a parole”.
C’era pericolo per gli accordi commerciali presi prima dello scoppio della pandemia. “Abbiamo confermato a Coldiretti l’acquisto di tabacco fino all’ultimo chilo per quest’anno e l’impegno preso in ottobre – afferma Hannappel – un investimento di 500 milioni di euro fatto non solo per comprare materie prime, ma anche per promuovere la sostenibilità e le buone pratiche agricole. Un contributo notevole, considerando che il nostro Paese è il primo produttore di tabacco in Europa”
Quindi ha ribadito la ricetta per la ripartenza. “Serve fare sistema, avere una mentalità collettiva. La filiera è una catena che, se interrotta anche in una sola sua parte, mette in crisi tutte le altre. Per questo sarà fondamentale puntare sull’italianità, senza portare parti di produzione all’estero, e premiare le aziende che guardano al territorio come a un giardino da far fiorire, e non a un luogo dove vendere e basta”.
Sull’emergenza sanitaria. aggiunge. “La prima sfida, all’inizio del diffondersi del contagio, è stata quella di garantire la sicurezza dei lavoratori a cominciare dal lavoro da remoto su cui il gruppo aveva già fatto esperienza precedentemente ha detto – abbiamo fornito mascherine a tutti i nostri dipendenti. Ne stiamo distribuendo un altro mezzo milione a coltivatori, trasformatori e tabaccai. Per questi ultimi abbiamo messo a disposizione anche duemila divisori in plexiglass”.
Philip Morris Italia ha messo la sicurezza al centro del suo sistema. “Le linee guida che abbiamo seguito in queste settimane saranno ancora più dettagliate – ha concluso – Grazie alla consulenza scientifica svolta dal professor Burioni con la società Lifenet, stiamo mettendo a punto protocolli stringenti per tutte le linee di business, dalla fabbrica ai punti vendita all’interno dei centri commerciali. Al momento, per i dipendenti che possono usufruirne, proseguiamo con lo smart working per tutelare madri e padri con figli a casa. In attesa che l’andamento del contagio consenta il ritorno alla normalità, è fondamentale garantire la libertà di scegliere la modalità di lavoro”








