Sul tema della ripartenza del Paese, ha parlato Pierangelo Decisi, vicepresidente di ANFIA, Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica. “Sono le medie imprese quelle che sotto la guida di imprenditori cresciuti nelle grandi aziende e in simbiosi con l’università rappresentano il vero investimento di un paese avanzato. Pensiamo – ha detto in una intervista al Foglio – a quel che ha fatto in Francia il presidente Emmanuel Macron con gli incentivi approvati per lo smaltimento degli stock accumulati in questi mesi dall’industria dell’auto. In Italia c’è stato il prestito garantito da Sace a Fca ma quel che manca – ha continuato Decsi – è una visione d’insieme”.
“In Italia non sembra esserci un progetto industriale condiviso quantomeno a livello culturale. Occorre un patto – ha spiegato – per lo sviluppo che coinvolga imprese e sindacati, gli unici che sono in condizione di capire i rischi che corre l’Italia inseguendo modelli assurdi come la decrescita felice che, per opportunismo, ha fatto breccia anche in larga parte del Partito democratico. Confido – ha concluso – nel sindacato per rimettere in moto l’ascensore sociale”.








