Lapidario il commento, con una nota, dell’Ufficio Studi di Confcommercio sui dati sulla produzione industriale di aprile. “Toccato il fondo. Dati drammatici, attesi e superati. Il paradosso, nel tempo della pandemia e della grande disponibilità di dati in alta frequenza, è che il passato appaia già lontano dopo qualche settimana. La valutazione sul futuro del Paese – continua la nota Confcommercio – si gioca sulla rapidità della ripresa che si osserva a maggio e sul suo eventuale rafforzamento a giugno. Le informazioni giornaliere sulle percorrenze dei veicoli pesanti e leggeri, dell’energia elettrica immessa in rete e del gas per uso industriale convergono nell’evidenziare che aprile segna certamente il punto di minimo della congiuntura. Gli interventi pubblici di sostegno alle attività produttive che hanno di più patito la crisi andrebbero concentrati e rafforzati per sostenere la ripresa dell’economia che, in termini di prodotto e di occupazione – conclude la nota – si potrà costruire solo attraverso e dentro le imprese”.








