Parte dei progetti di elettrificazione ma anche di connettività delle auto Ferrari saranno finanziati dal Ministero per lo Sviluppo Economico italiano e dalla Regione Emilia-Romagna.
E’ questo uno degli scopi del protocollo d’intesa firmato dalla Rossa col Mise, la regione cuore della Motor Valley e Invitalia.
Il documento prevede il sostegno delle istituzioni al piano del Cavallino per investimenti tecnologici e produttivi, con un forte focus sull’innovazione e sull’impegno ambientale e sociale, che apporterà benefici per il territorio di Maranello e di Modena oltre all’assunzione da parte della società di 250 nuovi dipendenti.
Decarbonizzazione, occupazione e elettrificazione
Il progetto ruota intorno a tre direttrici principali. La prima è la tutela ambientale: ovvero la decarbonizzazione e il miglioramento del mix energetico e dei processi produttivi. La seconda è la formazione e l’occupazione. La terza la ricerca e lo sviluppo per l’innovazione: ad esempio l’elettrificazione delle vetture e la digitalizzazione. L’auto sarà sempre più connessa e consentirà di scaricare dati anche in tempo reale e favorire la sicurezza di guida. Ma per questa transizione servono investimenti. Niente guida autonoma – che per Ferrari al momento è ritenuta un’eresia – il piacere di condurre il veicolo deve restare intatto, ma con un maggiore comfort.
106 milioni di euro
Detto, fatto. Il Mise potrà contribuire fino a 106 milioni di euro, e sarà destinato a progetti industriali e alle attività di ricerca e sviluppo per nuove tecnologie volte alla riduzione dell’impatto ambientale e alla digitalizzazione.
La Regione Emilia Romagna provvederà a finanziare, in modo complementare, gli investimenti per la ricerca e sviluppo, la formazione e la tutela dell’ambiente, oltre a sostenere eventuali opere di infrastrutturazione logistica e telematica in collaborazione con gli altri enti locali coinvolti. Sul quantum dei finanziamenti la regione non si è espressa e le provviste saranno subordinate alla valutazione positiva dei progetti.
Le tempistiche non sono ancora note. “I primi fondi saranno erogati dalla prima rendicontazione, soggetta ad approvazione da parte degli enti firmatari”, filtra dalla burocrazia.
La Ferrari punta sull’innovazione
“L’innovazione è nel nostro Dna. Crediamo nel nostro territorio e vogliamo valorizzarlo attraverso dei progetti che apporteranno benefici concreti dal punto di vista ambientale e sociale, oltre a rafforzarne la competitività”, ha affermato Benedetto Vigna, Ceo di Ferrari.
“Nel realizzare il nostro piano di investimenti, siamo felici di poter contare sul supporto e la collaborazione delle istituzioni. Con noi i firmatari dell’accordo condividono l’obiettivo di rendere il territorio un polo di eccellenza e di crescente attrazione per le nuove competenze necessarie all’industria automobilistica”.
Si tratta – a detta di più osservatori – di una proposta innovativa per l’intera filiera italiana dell’automotive e per il territorio locale. Un esempio di collaborazione tra pubblico e privato che rafforza le potenzialità della Motorvalley.
Giorgetti: “Il Governo c’è”
“Il governo al fianco di Ferrari per affrontare la sfida per un mondo decarbonizzato. Oggi parte una nuova storia, una collaborazione tra azienda territorio e istituzioni, che sarà di successo, di passione e orgoglio”, ha affermato il ministro Giancarlo Giorgetti a Maranello, dopo la firma del protocollo d’intesa. “Ferrari non è solo un marchio ma il simbolo dell’Italia protagonista e vincente nel mondo”, ha spiegato.
Il fazzoletto
L’appassionato di motori ha la certezza assoluta di trovare in Emilia Romagna la risposta giusta alle sue passioni. Da Piacenza fino a Rimini, in questo “fazzoletto” di terra adagiato lungo via Emilia, risiedono i segreti delle più sofisticate e moderne case automobilistiche e motoristiche al mondo. E’ la cosiddetta Motor Valley. Ferrari, Dallara, Ducati, Pagani, Lamborghini e Maserati: in questi 300 Km di Emilia Romagna risiedono i segreti dei bolidi dell’alta velocità che hanno segnato la storia di questo settore industriale a livello internazionale, unendo la tradizione del know-how artigianale italiano alla potenza e alla qualità.
COSA E’ LA MOTOR VALLEY
La Motor Valley è un distretto industriale unico al mondo forte di 16.500 aziende e oltre 90.000 addetti, con 16 miliardi di fatturato annuo e un export di 7 miliardi. Qui hanno radici e sede marchi noti in tutto il mondo: Automobili Lamborghini, Dallara, Ducati, Ferrari, Haas, Magneti Marelli, Maserati, Pagani e Toro Rosso. Riunisce 4 autodromi internazionali (Modena, Varano, Imola e Misano), 6 centri di formazione specializzati, 6 case costruttrici, 13 Musei, 18 collezioni, 10 operatori del settore e 188 team sportivi.
DALLARA
Viene fondata dall’attuale presidente, Giampaolo Dallara. Dopo aver lavorato in Ferrari, Maserati, Lamborghini e De Tomaso, vuole continuare a coltivare il suo sogno di lavorare nel mondo delle vetture da competizione, nel suo paese natale di Varano de’ Melegari (Parma), dando vita nel 1972 alla “Dallara automobili da competizione”.
DUCATI
Fondata nel 1926, con sede nel quartiere bolognese di Borgo Panigale, dal 1946 Ducati produce moto sportive dotate di motori a distribuzione desmodromica, design innovativo e tecnologia all’avanguardia. Una storia di oltre 90 anni che racconta la passione per la velocita’.
FERRARI
Il marchio e’ stato certificato come il piu’ forte al mondo. L’azienda di Maranello ha visto uscire la prima autovettura dai suoi stabilimenti nel 1947 e sicuramente deve la sua gloria a Enzo Ferrari che con la sua Scuderia raccoglie fin da subito strabilianti successi nelle competizioni contribuendo a creare il “mito Ferrari” in tutto il mondo.
LAMBORGHINI
Dal 1963 Automobili Lamborghini produce auto supersportive di lusso, tecnologia innovativa e linee futuristiche che contribuiscono a un concetto di design Made in Italy. Un’eccellenza della Motor Valley con sede a Sant’Agata Bolognese. L’azienda, a partire dal 1998, e’ interamente posseduta dalla tedesca Audi.
MASERATI
E’ passato piu’ di un secolo dall’anno di fondazione della Maserati. Era il 1914 e la casa del “tridente” apriva come officina di riparazioni auto. Dal 16 gennaio 2021 fa parte del gruppo automobilistico Stellantis.
PAGANI
Sono delle vere e proprie supercar le macchine della Pagani, bolidi dal design innovativo e dalla marcata attenzione al dettaglio. Fondata nel 1999 in una piccola localita’ posta tra Modena e Bologna, la casa automobilistica unisce in un mix perfetto la cultura e il design italiano al fiero carattere argentino del suo fondatore, Horacio Pagani.
L’ELETTRICO DI TAZZARI ED ENERGICA
Non spiccano per velocita’ le macchine della Tazzari ma per tecnologia ed ecosostenibilita’ ambientale quello si’. La storia dell’azienda e’ strettamente legata a quella dell’auto elettrica in Italia. Negli stabilimenti di Imola, mezzo secolo di competenze acquisite nei settori telaistico, dell’elettronica e del design hanno portato nel 2006 alla nascita del primo modello di auto elettrica totalmente a impatto zero. Energica Motor Company e’ invece un costruttore italiano di motoveicoli elettrici. Il progetto Energica e’ stato lanciato nel 2010 a Modena, e la societa’ e’ stata fondata ufficialmente nel 2014 con lo scopo di creare motocicli sostenibili ad alte prestazioni.








