L’appello ai giovani nell’inverno demografico
Nel corso dell’udienza ai giovani del Progetto Policoro, il Papa ha richiamato l’attenzione sull’inverno demografico e sul rischio di disaffezione delle nuove generazioni. Il Pontefice ha invitato a non cedere al pessimismo né all’ingenuità, sottolineando l’importanza di una visione equilibrata e responsabile del presente. “Non lasciatevi ammaliare da profeti di sventura che vedono tutto negativo; ma non siate così ingenui da pensare che tutto va bene”, ha affermato, indicando nei valori della centralità della persona, del bene comune e della solidarietà i riferimenti per costruire una società più coesa.
Nessun giovane deve restare ai margini
Il Papa ha ribadito la necessità di sostenere il protagonismo delle nuove generazioni in un contesto segnato da cambiamenti demografici e sociali. “Nessun giovane nella vita può essere lasciato ‘in panchina’, ma va sostenuto nel realizzare i suoi sogni e nel migliorare il mondo”, ha dichiarato, richiamando la responsabilità delle comunità e delle istituzioni nel promuovere partecipazione e inclusione. Il riferimento all’inverno demografico si lega alla necessità di contrastare lo spopolamento delle aree più fragili e di sostenere i giovani nel loro percorso di crescita personale e professionale.
Il ruolo del Progetto Policoro
Il Pontefice ha ricordato i trent’anni di attività del Progetto Policoro, evidenziando il contributo offerto da giovani impegnati nel sociale e nella vita pubblica. “Voi giovani siete il volto bello dell’Italia che non si arrende, non si rassegna, si rimbocca le maniche e si rialza”, ha affermato, sottolineando l’impegno profuso nel contrasto a corruzione e ingiustizie e nella promozione di iniziative sociali e imprenditoriali. Il Papa ha richiamato anche il lavoro svolto nelle scuole e nelle parrocchie per educare al senso del lavoro, della giustizia e della pace.
Spopolamento e responsabilità collettiva
Nel suo intervento il Papa ha collegato l’inverno demografico allo spopolamento delle aree più fragili del Paese e al rischio di demotivazione tra i giovani. “Ma c’è ancora bisogno di impegno, soprattutto in una stagione di inverno demografico, di spopolamento delle aree più fragili del Paese, di giovani che rischiano di essere demotivati e di chiudersi”, ha osservato. Il Pontefice ha concluso invitando a un rinnovato impegno per coinvolgere anche i territori più difficili, affinché nessuno venga trascurato e ogni giovane possa sentirsi parte attiva della comunità.








