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Paolo Gentiloni, commissario UE: “Il PNRR ha avuto sull’Italia un impatto di +2-2,5% sul Pil”

“La proiezione sulla misura aggiunta di Pil nel 2026 per i diversi Paesi dal Next Generation Eu è una media è 1,4% aggiuntivo. Però si va da Paesi che hanno nel 2026 un Pil tra il 4 e 5% in più, come la Grecia. Altri che stanno al 3%, come la Spagna. L’Italia tra il 2 e 2,5%, quindi sopra la media europea. Ovviamente sono modelli matematici che possono essere confermati o meno. Questo ci dice che la potenzialità dello strumento è notevole”. Lo ha dichiarato il commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni, intervenendo all’evento per i 40 anni di Affari&Finanza a Milano.

“La sfida tuttavia si gioca nei prossimi due tre anni in modo decisivo. Cosa mi fa essere soddisfatto della situazione italiana? Penso che la revisione del piano, non priva di controversie – pensiamo alle città che hanno lamentato alcuni definanziamentii – abbia un vantaggio: è diventato il piano dell’attuale governo, non più eredità più o meno subita che un governo precedente o quello prima addirittura aveva negoziato con la Commissione europea senza contributo dell’autorità attuale”, ha aggiunto.

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