Paolo Gentiloni (Commissario europeo): «No a visione catastrofica sul digitale»

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Nell’era digitale “le sfide ci sono, ma guardiamole come sfide che possono darci grandi risultati positivi. Perché le ingiustizie sociali non sono nate con il digitale e, così come le abbiamo affrontate nell’Occidente libero negli ultimi 150 anni, le possiamo affrontare in modo positivo anche nell’era della transizione digitale”. Lo dice il commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni, intervistato nel corso del convegno digitale ‘Reshape the Web’, organizzato dal Sole 24 Ore.

“Non bisogna avere una visione catastrofica – continua Gentiloni – cioè che il digitale cancellerà tutti i posti di lavoro, oppure porterà a una riduzione terribile, ma neanche una visione idilliaca, perché nel digitale avremo riproposte alcune sfide, sia di chi farà lavori di serie A, sia di chi farà lavori di serie B, connessi al digitale. E quindi, ci sarà la necessità di investire sul capitale umano, sulla connettività e sul diritto alla connettività di tutti i cittadini”.

“E l’altra sfida – prosegue Gentiloni – ci riporta alle sfide del secolo scorso, e cioè i diritti essenziali, elementari, di una parte del mondo del lavoro, soprattutto giovani, che hanno a che fare con queste piattaforme digitali e che abbiamo visto lavorare e abbiamo utilizzato enormemente in questo periodo di pandemia, ma che non possono rimanere del tutto privi di diritti”, conclude. 

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