A causa del conflitto tra Russia e Ucraina “per l’acciaio consideriamo già che non avremo un 30-40%” e “già eravamo in crisi prima della guerra per le materie prime e per i prezzi alle stelle, adesso sarà un problema per tante aziende. Fermeremo molte fabbriche, tante sono già ferme in Europa e se ne fermeranno altre”.
Lo dice, all’Adnkronos, il presidente di Confimi Industria Paolo Agnelli. Le ripercussioni, spiega, si vedranno anche nell’edilizia “perché non c’è metallo per costruire i ponteggi, che non ci sono più. Anche lo stesso bonus al 110% avrà problemi, perché nelle ristrutturazioni metallo e alluminio vanno a braccetto”.
A causa dell’impennata dei prezzi dell’energia, che ora con il conflitto subiranno ulteriori aumenti, “sarà un disastro anche per la transizione ecologica, che si basava sull’alluminio per i pannelli solari o per le pale eoliche”, dice ancora Agnelli.








