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Orazio Schillaci, ministro della Salute: “Per contrastare l’inverno demografico serve innovare il SSN”

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Schillaci: “Intollerabile che le cure dipendano da Cap o reddito”

Il ministro della Salute Orazio Schillaci richiama i principi fondativi del Servizio sanitario nazionale e collega le sfide future anche all’inverno demografico.

Intervenendo all’inaugurazione dell’anno accademico della sede romana dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Schillaci ha dichiarato: “È impensabile che in un Paese moderno come l’Italia l’accesso alle cure o l’aspettativa di vita dipenda dal Cap di residenza o dal reddito. Questo per me è intollerabile”.

Il tema dell’equità nell’accesso alle cure viene indicato come un punto centrale per il futuro del sistema sanitario.

Universalismo e gratuità come principi da conservare

Secondo il ministro, occorre mantenere saldi i valori che hanno ispirato la nascita del Servizio sanitario nazionale.

“Dobbiamo conservare quelli che sono stati i punti fondamentali ai quali si è ispirato quando è stato fondato 47 anni fa: l’universalismo, la gratuità delle cure”, ha affermato.

Allo stesso tempo, Schillaci sottolinea la necessità di un ammodernamento per rendere il sistema più vicino ai cittadini.

Le trasformazioni sociali e il cambiamento demografico

Nel suo intervento, il ministro ha ricordato anche le sfide che arrivano dalle trasformazioni tecnologiche e sociali sempre più rapide.

Tra queste, indica come prioritaria il cambiamento demografico, caratterizzato da un progressivo invecchiamento della popolazione e dal calo delle nascite, elementi che definiscono l’attuale inverno demografico.

Questa evoluzione pone nuove pressioni sul sistema sanitario e sulla programmazione dei servizi.

Longevità: vivere più a lungo deve significare vivere meglio

Schillaci ha definito la longevità “un successo straordinario”, ma ha aggiunto che “vivere più a lungo deve significare soprattutto vivere meglio”.

Il tema della qualità della vita diventa quindi centrale in un Paese che invecchia e che deve rispondere a bisogni sanitari sempre più complessi.

Prevenzione e cambio di paradigma nel sistema sanitario

Per affrontare la sfida della longevità, secondo il ministro serve un cambio di paradigma.

“Bisogna avere il coraggio di essere innovatori, di portare avanti un cambio di paradigma del sistema sanitario che non si limiti a curare le acuzie, ma che sappia prevenire le patologie”, ha spiegato, con particolare riferimento alle patologie croniche, definite per lo più evitabili intervenendo sui fattori di rischio.

Schillaci ha rimarcato la necessità di un maggiore impegno nella prevenzione: “Oggi il servizio sanitario nazionale e il ministero della Salute si occupano di curare i malati. Vorrei che il prima possibile, il loro primo obiettivo sia quello di evitare che gli italiani si ammalino”.

Inverno demografico e sostenibilità del Servizio sanitario

Nel quadro delineato dal ministro, l’inverno demografico, con l’invecchiamento progressivo della popolazione e il calo delle nascite, rappresenta una delle sfide principali per la sostenibilità del sistema sanitario.

Conservare universalismo e gratuità, ammodernare i servizi e investire sulla prevenzione vengono indicati come passaggi necessari per affrontare un futuro segnato da trasformazioni demografiche profonde.

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