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Nino Spirlì (presidente Regione Calabria): «Sto lavorando a un’ordinanza per permettere didattica differenziata. Grazie a chiusura scuole siamo passati in zona gialla»

Il presidente della Regione Calabria, Nino Spirlì, è intervenuto nel corso della videoconferenza con i rappresentanti regionali di Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Cna, Confapi, Casartigiani e Ascoa.

Importante, secondo Spirlì, la necessità di supportare economicamente tutte quelle imprese chiuse, a causa delle nuove restrizioni estese.

«In Conferenza Stato-Regioni ho più volte ribadito che i ristori devono essere sostituiti da veri e propri risarcimenti danni. Solo così si possono prevedere interventi dignitosi e davvero efficaci a favore di commercianti e artigiani. Noi dobbiamo tenere sotto osservazione soprattutto le piccole imprese, perché sono quelle che rischiano di cadere nella rete di usurai e profittatori. Non possiamo permetterlo. Anche in qualità di assessore alla Legalità, sto lavorando per cercare di capire come farlo». 

Parola d’ordine: fare rete per difendere dei pezzi economici del territorio. Altrimenti si finirà nel baratro. «Mi piacerebbe riuscire a creare una rete che ci consenta un affiancamento e un monitoraggio continui. Non c’è stata una sola riunione della Stato-Regioni in cui non abbia sottolineato le urgenze di un territorio, il nostro, in cui le aziende sono perlopiù a conduzione familiare. Ed è chiaro che, quando fallisce un’impresa, rischia di fallire la famiglia che le sta dietro. Abbiamo, dunque, la necessità di fare rete per la difesa di queste realtà economiche, soprattutto nei prossimi mesi, perché, qualora dovesse continuare questa politica delle  punizioni a pioggia, finiremo presto non sull’orlo del baratro, ma proprio nell’abisso».

Spirlì ha dedicato un passaggio anche alla situazione delle scuole. «Sono ben contento di aver tenuto gli istituti superiori chiusi fino al 31 gennaio, ma in queste ore sto lavorando a una ordinanza che permetterà ai genitori, grazie alla didattica differenziata, di decidere se mandare o meno i loro figli a scuola in presenza».

«Questa forma di prudenza ci ha permesso di passare dalla zona rossa alla zona gialla che sarà ufficializzata oggi, perché siamo allo 0,7 di Rt. Il 24% di contagi in più determinato dalle scuole aperte, così come spiegato da illustri infettivologi, è una percentuale reale. Noi non vogliamo fermare la scuola e la didattica, ma permettiamo ai ragazzi di studiare avvalendosi di tutti quegli strumenti tecnologici che fanno parte della loro quotidianità».

Particolare attenzione stata riservata anche al Recovery fund e alle risorse economiche destinate alla Calabria. «A quello stesso Governo che ha cancellato tutti gli interventi a favore di questa regione, fino alla fine ho ricordato che qui sono indispensabili interventi strategici, non per la sola Calabria, ma per l’Europa. Penso alla digitalizzazione o al porto di Gioia Tauro, il più importante del Mediterraneo; al raddoppio ferroviario Reggio-Bari; all’alta velocità e al ponte sullo Stretto, che non avvicinerebbe solo due città del Sud, ma rappresenterebbe l’unione dell’Europa con la sua punta più estrema, la Sicilia». 

Il presidente Spirlì conclude. «Tutte queste opere o si fanno ora o non si faranno mai più. Per quanto mi riguarda, assicuro che continueremo a essere rumorosi per rivendicarle. Non urleremo per il gusto di farlo, ma perché vogliamo che le cose siano fatte. Anche per questo ci siamo uniti agli altri presidenti del Sud per difendere le quote del Recovery per il Mezzogiorno». 

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