Nell’ultimo anno MSC Crociere ha navigato quasi ininterrottamente, trasportando in tutto il mondo oltre 100 mila croceristi, di cui la maggior parte in Italia, e facendo entrare progressivamente in servizio un numero crescente di navi. Al momento le unità in navigazione sono già 10, oltre metà della flotta, dislocate tra Mediterraneo Occidentale, Mediterraneo Orientale, Nord Europa, Caraibi e Mar Rosso.
Lo riferisce Msc assicurando che le restanti navi torneranno in servizio nel corso dei prossimi mesi. La ripartenza delle crociere – spiega Msc, ricordando che il 16 agosto dell’anno scorso ripartiva in Italia, primo paese al mondo, una nave da crociera dopo il lockdown da Covid-19 – ha permesso di riattivare nella Penisola un importantissimo volano turistico-economico che, in epoca pre-Covid, riusciva a garantire oltre 120 mila posti di lavoro e a generare un fatturato pari a circa 14 miliardi di euro.
Tutto ciò è stato possibile – sottolinea – grazie al Protocollo sicurezza che ha fatto scuola, a livello globale, non solo nel settore turistico. Nell’ultimo anno Msc, unica compagnia crocieristica al mondo, ha iniziato la costruzione di tre nuove navi, ha lanciato il nuovo brand dedicato al segmento lusso Explora Journeys, si è impegnata nella costruzione di nuovi terminal in Italia e all’estero, e ha varato due nuove unità: MSC Virtuosa e MSC Seashore.
Quest’ultima, costruita da Fincantieri a Monfalcone, è la nuova ammiraglia della Compagnia nonché la nave più grande e tecnologicamente avanzata mai costruita in Italia. La realizzazione di MSC Seashore ha richiesto, da parte di MSC, un investimento pari a 1 miliardo di euro che ha generato una ricaduta economica sull’economia italiana superiore a 4 miliardi e ha garantito oltre 4.000 di posti di lavoro negli ultimi due anni. La gemella MSC Seascape, in costruzione anch’essa a Monfalcone, che si prevede verrà consegnata a novembre 2021, sta garantendo in Italia analoghi impatto economici e occupazionali.
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