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Marco Valerio Morelli (presidente Assoconsult): «Management Consulting: settore resiliente e in salute»

La consulenza riprende a correre registrando un +8,5% e riprende anche ad assumere, registrando un fatturato da 5 miliardi di euro, mai così alto. È quanto emerso dall’annuale Osservatorio del Management Consulting in Italia realizzato da Assoconsult in collaborazione con l’Università di Roma Tor Vergata. L’emergenza sanitaria del Coronavirus ha avuto un impatto molto grande sulle aziende del settore del Management Consulting nel 2020, scardinando molte aree di attività e chiedendo nuovi modi di fare consulenza. Ma nonostante questo il Settore è in ripresa nel 2021.

I dati non sono solo incoraggianti, ma certezze oramai acquisite di un comparto che è in salute e che in un anno ha recuperato in modo positivo: si prevede +8,5% del fatturato rispetto al calo del fatturato nel 2020 del 4,2%, con le grandi imprese che hanno comunque continuato a crescere. L’occupazione nel 2020 è calata poco in rapporto al fatturato (solo – 0,8%), l’impiego della forza lavoro è quindi sempre più in crescita, (45.244 professionisti + 8,7%, dato previsto per il 2021) ad alto tasso di professionalità per generare una previsione di fatturato mai così alto (5,030 miliardi di euro) rispetto ai 4,637 miliardi di euro dell’anno 2020.

«Siamo un settore in salute, che ha affrontato l’emergenza mostrandosi resiliente sia internamente sia in seno ai propri clienti. Ora ci troviamo davanti ad una forte e incoraggiante ripresa, nonostante il calo del 4,2% di fatturato nel 2020. Quest’anno, infatti, si prevede un aumento del 8,5% (5,030 mld di euro)», ha rilevato Marco Valerio Morelli, presidente di Assoconsult, nel commentare i dati dell’Osservatorio del Management Consulting in Italia 2021 presentati questa mattina.

«Un dato molto positivo è legato all’aumento del tasso delle assunzioni» ha continuato Morelli «nonostante la situazione di emergenza mondiale che stiamo vivendo».

«Il Management Consulting» ha detto Morelli «genera capitale umano e c’è una forte correlazione positiva tra questo e la competitività economica di un paese, ecco perché per noi il capitale umano è l’asset principale. In un contesto difficile come l’attuale non si può prescindere dalle persone, a livello di azienda e di sistema paese. Il fatto che la Consulenza sia riuscita a mantenere alto il livello di occupazione al suo interno è un dato di cui andare fieri, ma si spiega facilmente con la necessità di non perdere competenze distintive fondamentali ad un’attività di retention che in questo momento ci permetterà di affrontare il rimbalzo di mercato che ci aspetta».

«Anche per questo credo che, accreditato ulteriormente il valore del Management Consulting nelle tante aziende che ad esso ricorrono, sia arrivato ora il momento, forti anche di questo ennesimo risultato positivo, di proporci fattivamente e in maniera costruttiva anche alla politica e alle istituzioni del paese. Del resto» ha continuato Morelli «è ampiamente dimostrato dai nostri dati che l’economia più dinamiche e in salute sono quelle dove la Consulenza è più presente, anche nel suo rapporto con il Pubblico».

«Con il Pnrr alle porte la stessa Pa» ha indicato infine Morelli «potrà performare le aspettative se avrà il giusto supporto tecnico, e le nostre aziende sono pronte a fornirlo. Ovviamente ci rendiamo conto che ci sono anche spazi per migliorare penso soprattutto ad una necessaria evoluzione del nostro modello organizzativo, con una maggiore attenzione della presenza femminile nelle aziende del settore. Oggi ancora poche donne ricoprono alti ruoli manageriali o sono partner. Un tema, insieme a quello della Diversity & Inclusion che ci impegniamo ad affrontare e a migliorare».

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