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Calo demografico e moda junior: fatturato giù nel 2025

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Il calo demografico sullo sfondo della crisi della moda junior

Il calo demografico continua a incidere su diversi settori economici, compreso quello della moda per bambini. A Firenze, alla vigilia di Pitti Bimbo, emergono dati che confermano un quadro complesso: la moda junior prosegue infatti in un periodo negativo, con segnali di contrazione che si sommano a una diminuzione costante delle nascite.

Secondo i dati di Confindustria moda, per il fatturato del 2025 è previsto un calo del 3,2%, attestandosi a poco più di 3 miliardi di euro. Il 2024 si era già chiuso con una contrazione del -2,1%.

Fatturato in calo e consumi nazionali in flessione

Il mercato interno mostra una debolezza che riflette anche la riduzione della domanda. Per i consumi nazionali è stimata una flessione intorno al -2% rispetto ai livelli raggiunti nel 2024.

Questo andamento conferma come la moda junior, legata direttamente alle famiglie e alla presenza di nuove generazioni, risenta di un contesto demografico sempre più fragile.

Export in diminuzione e importazioni in crescita

Sul fronte degli scambi con l’estero, le esportazioni sono attese in flessione del 3,2%, per un valore ridotto a 1.487 milioni di euro. Di segno opposto risulta invece la dinamica delle importazioni, per le quali si prevede una crescita del +1,8%, portando il valore complessivo a quasi 2,6 miliardi di euro.

Anche nel segmento della moda bebè, nei primi nove mesi del 2025, l’export ha perso il 3,9%, attestandosi a 112,7 milioni di euro. La dinamica negativa ha caratterizzato sia le aree Ue sia quelle extra-Ue: il mercato comunitario mostra un calo dell’1,2%, mentre le aree extra-Ue flettono del -5,9%.

In parallelo, le importazioni dall’estero in Italia del solo abbigliamento bebè hanno evidenziato una dinamica positiva pari al 9,4%.

Il legame diretto con il calo delle nascite

Dentro questo scenario economico, resta centrale il dato strutturale del calo demografico. Secondo i dati Istat, da gennaio a settembre 2025 le iscrizioni in anagrafe per nascita sono state pari a 260.401, con un decremento del -4,7%.

Si tratta di un indicatore che pesa direttamente su un comparto come quello della moda junior, che dipende dalla presenza di nuove generazioni e da un ricambio demografico oggi sempre più ridotto.

Pitti Bimbo e un settore che guarda al futuro

La nota diffusa alla vigilia di Pitti Bimbo, in programma dal 21 al 22 gennaio alla Fortezza da Basso di Firenze, fotografa quindi un settore che deve confrontarsi con export in calo, consumi in flessione e importazioni in crescita.

Tuttavia, sullo sfondo, il tema resta quello del calo demografico, che continua a rappresentare un fattore decisivo per il futuro del mercato junior e, più in generale, per l’economia legata alle famiglie e ai bambini.

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