“Il legno è un materiale stupendo, del quale l’uomo non ha mai potuto fare a meno, soprattutto perché la sostenibilità è oggi la nostra preoccupazione più grande.
Questo materiale ispira le costruzioni, il design, la creazione di oggetti e gli arredamenti; permette di dare vita ad ambienti che rappresentano il luogo idealmente più confortevole, ricco e stimolante per tutti noi, in qualsiasi fase della nostra esistenza, sia a casa che in ufficio”.
Lo ha detto l’architetto e designer Michele De Lucchi, partecipando oggi a Milano a “Il valore del legno, come l’economia circolare disegna il futuro”, un appuntamento organizzato da Rilegno al Salone d’Onore di Triennale Milano.
Un incontro dedicato alle prospettive del legno e alle visioni future della sua economia circolare.
“Si tratta sicuramente — aggiunge — di un materiale primitivo e antico, ma non per questo inutilizzabile; al contrario, possiede tutto il fascino dell’umanità e della sensibilità dell’uomo, essendo una risorsa che può essere impiegata in ogni situazione.
Gli artisti lo usano in molti modi: scavando, incidendo, scolpendo o combinando insieme diverse parti, poiché il legno può essere utilizzato anche come materiale da costruzione, assemblando tra loro numerosi elementi”.
L’architetto si sofferma: “Il legno non è una materia unica.
Spesso diciamo ‘legno’ e intendiamo un concetto stabilito nel nostro cervello, ma le varietà sono tantissime, così come le lavorazioni.
Si può intervenire controfibra, seguendo la fibra o andando di traverso rispetto a essa: ogni volta emerge un materiale differente, con finiture diverse e un fascino sempre nuovo”, conclude.








