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Micaela Pallini, presidente Federvini: “Servono aiuti per nuovi mercati”

“Il 2024 non è un anno facile, pesano le tensioni internazionali da un punto di vista economico perché ci aspettavamo tutti un abbassamento del valore del denaro che non è ancora arrivato soprattutto sul mercato americano”. Lo afferma la presidente di Federvini Micaela Pallini intervistata dall’Adnkronos, nel fare un punto sui mercati internazionali per le filiere di vini, distillati e aceti, in vista del 56° Vinitaly dal 14 al 17 aprile. E Pallini lancia un appello al governo: “Chiediamo che ci siano aiuti per aprire nuovi mercati. Purtroppo, i mercati asiatici non stanno andando bene, in particolare il mercato cinese ha mostrato un rallentamento molto forte nelle importazioni di vino”.

“In alcune zone abbiamo visto un rallentamento molto forte su alcuni mercati nel 2023 che per noi sono importanti, uno è quello del Canada mentre gli Stati Uniti alla fine hanno chiuso meglio di quello che ci aspettavamo però, nel 2024 notiamo che gli stock a livello di distributori stanno calando” sottolinea aggiungendo che “un aumento dei costi dei trasporti legato alla crisi nel Mar Rosso si sta riverberando non solo per la merce in transito per e dall’Asia ma anche verso gli Stati Uniti, oltre all’aumento dei tempi di spedizione”.

Una nota positiva in Ue è la riforma delle indicazioni geografiche. “Siamo molto soddisfatti che quest’anno si sia chiusa la riforma delle indicazioni geografiche che permette ai nostri prodotti di essere più protetti e più facilmente riconoscibili anche sui mercati esteri, per noi questa è una cosa importantissima” conclude Pallini.

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