Con le quotazioni a Milano rafforzeremo la nostra crescita e ci consolideremo nel settore. Questo quanto affermato da Paolo Merloni, terza generazione della dinastia Merloni e Executive Chairman di Ariston Group. Merloni riporta il gruppo in Borsa anche se si tratta dell’altro ramo d’azienda, quello delle caldaie con Ariston Holding mentre gli elettrodomestici, sotto il marchio Indesit avevano salutato Piazza Affari nel 2014 quando sono stati acquisiti dalla Whirlpool.
Entro novembre dovrebbe essere lanciata l’ipo, dedicata agli investitori istituzionali: le azioni deriveranno in parte da un aumento di capitale riservato per 300 milioni di euro, in parte cederanno delle quote gli attuali azionisti Merloni Holding e Amaranta, con l’obiettivo di un flottante del 25 per cento.
Ariston userà i proventi netti derivanti dall’emissione delle nuove azioni «per sostenere e sviluppare l’ulteriore crescita del gruppo, investire e accelerare la crescita organica, come il digital route to market, le tecnologie e il footprint industriale, e per finanziare in futuro acquisizioni di imprese, tecnologie e diritti di proprietà intellettuale».
A curare l’operazione saranno Goldman Sachs, Intesa Sanpaolo e Mediobanca quali joint global coordinators e joint bookrunners, CC & Soci quale Financial Advisor e Bnp Paribas, BofA, Citigroup ed Equita Sim come joint bookrunners. «Con oltre 90 anni di storia, il nostro gruppo si è affermato come un protagonista della sostenibilità unico nel suo genere» ha ricordato Paolo Merloni, Executive Chairman di Ariston Group.
«Grazie alla quotazione a Milano, rafforzeremo il nostro potenziale di crescita, continuando sia il solido percorso di sviluppo organico, sia il potenziale di crescita inorganica grazie agli M&A. Crediamo che Ariston possa giocare, e giocherà, un ruolo chiave nel processo di consolidamento del nostro settore, dando una ulteriore accelerazione a quanto abbiamo realizzato con successo nell’ultimo decennio».
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