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Maurizio Sarti (Confindustria Toscana Nord): «Milano Unica, i pratesi in fiera con la voglia di ripartire»

La 33a edizione di Milano Unica è il più importante evento fieristico in presenza a svolgersi dopo lo stop imposto dalla pandemia. Le aziende tessili del distretto pratese hanno risposto in buon numero: sulle oltre 200 aziende espositrici complessive, sono infatti pratesi 41 imprese del settore, in partenza per Fiera Milano Rho decise a giocare le proprie carte per ripartire. A queste si aggiungono altre imprese di comparti diversi che col mondo dei tessuti dialogano e si integrano.

“I primi segnali che abbiamo avuto dagli eventi promozionali appena svoltisi sono stati complessivamente positivi – commenta Maurizio Sarti, nella sua duplice veste di coordinatore del gruppo Produttori di tessuti della sezione Sistema moda di Confindustria Toscana Nord e di presidente del consorzio Pratotrade -. La parigina Fashion Rendez-vous, organizzata da Première Vision la scorsa settimana, ha avuto presenze fortemente concentrate sulla clientela francese, con risultati apprezzabili, e anche le varie iniziative promozionali gestite dagli agenti hanno visto un certo movimento: da Milano Unica ci aspettiamo un nuovo importante passo in avanti verso una normalità che comunque, ne siamo consapevoli, è forse vicina ma non ancora una realtà.

Le difficoltà di spostamento che tuttora rimangono ci inducono a pensare che a Milano la clientela sarà soprattutto italiana e europea, difficilmente di altri continenti. In questi lunghi mesi di attività a scartamento ridotto le aziende pratesi non si sono perse d’animo ma hanno anzi lavorato intensamente per essere pronte a intercettare i bisogni della clientela dal punto di vista dei prodotti e dei servizi e, nello stesso tempo, per ottimizzare le proprie prestazioni dal punto di vista organizzativo. Un altro fronte dell’attività che stiamo portando avanti come Confindustria Toscana Nord riguarda l’Unione Europea e le sue norme: ambito delicatissimo perché si incrocia in gran parte con le regole ambientali e quindi con l’obiettivo, molto sentito nel mondo della moda, della sostenibilità.

Se non vi saranno posticipi, con l’inizio del 2022 la raccolta differenziata dei prodotti tessili usati diventerà un obbligo, innescando a sua volta una serie di ulteriori adempimenti ma anche delle possibili opportunità che dovremo essere in grado di cogliere. Parallelamente, occorre che le autorità nazionali italiane e quelle toscane si impegnino a definire norme end of waste efficaci e realistiche. Il post-covid sarà anche questo: una stagione in cui il tessile è chiamato ad assumere connotazioni nuove e di maggior attenzione per la sostenibilità, tema su cui Prato si sente particolarmente attrezzata e sensibile. Lo confermano le collezioni di molte delle aziende pratesi, in cui la sostenibilità è un tema ricorrente che anche a Milano Unica avrà certamente grande spazio.”

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