Sul fronte del fisco “noi abbiamo proposto una riforma complessiva che estenda il principio della progressività, perché quando l’85-90% dell’Irpef viene dal lavoro dipendente e dai pensionati vuol dire che c’è qualcosa che non va, è un’ingiustizia che va sanata”, poi “abbiamo avanzato una proposta che noi abbiamo chiamato contributo di solidarietà per la situazione drammatica che c’è. A chi si rivolge? A 500.000 persone su 60 milioni”.
Lo ha spiegato il leader della Cgil, Maurizio Landini, intervistato da Tagadà su La7.
“A queste persone” – e quello che ha il reddito più basso è di 2 milioni di euro netti, senza i mutui e senza i debiti – “gli abbiamo chiesto che da lì sul suo reddito dia un contributo di solidarietà all’anno dell’1,2%”.
“Stiamo parlando”, ha sottolineato Landini, “non di 55 milioni che le tasse le pagano e a cui non chiediamo nulla, stiamo dicendo a 500.000 persone ricche che se pagano anche un 1,2% di solidarietà non gli cambia la condizione, ma metterebbe a disposizione di tutto il resto del Paese 25 miliardi”.
“Questo tema della redistribuzione della ricchezza che si è concentrato in mano a pochi e dell’impoverimento di chi lavora è un tema ormai generale in tutto il mondo”, ha proseguito Landini.
“Noi non siamo mica naturalmente in Parlamento, ma è un tema su cui dovrebbero riflettere tutti. Perché se vai a vedere, quelli che non vanno più a votare non sono quelli che stanno meglio, sono quelli che stanno peggio”.
“Quindi se le persone continuano a star male e non si sentono rappresentate da nessuno, in realtà c’è il rischio che se ognuno pensa di giocarsela, rischia di perdere perché non convince le persone ad andare a votare. Allora chi fa politica in questo momento, secondo me, deve avere l’umiltà di sapere ascoltare qual è la domanda”.
Nell’ultimo referendum, ha concluso, è emerso che “il governo non ha la maggioranza di questo paese e ha perso su un tema che, guarda caso, chiedeva di difendere la Costituzione e la Costituzione parla di tassazione progressiva dei redditi e della capacità complessiva anche patrimoniale”.








