Poste italiane chiude il 2021 con un utile netto record di 1,6 miliardi di euro, in crescita del 31% rispetto al 2020, e rivede al rialzo il dividendo a 0,59 euro, in crescita del 21% rispetto al 2020 e in anticipo rispetto a quanto previsto, registrando risultati al di sopra degli obiettivi del piano Strategico “24SI”.
Strategia anti-fragile
“Stiamo attuando una strategia anti-fragile che ci consente di adattarci e di reagire con successo a questa fase di forte incertezza – commenta Matteo Del Fante, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Poste Italiane – una strategia che ci ha permesso di superare i nostri obiettivi del 2021 in termini di ricavi, risultato operativo e utile netto”.
Per il 2022, Poste Italiane rivede al rialzo gli obiettivi finanziari contenuti nel piano “24SI” e migliora la politica dei dividendi: attesi per il 2022 ricavi per 11,7 miliardi in aumento dell’1,1%, risultato operativo a 2,0 miliardi (+9,0%), utile netto a 1,4 miliardi (+8,9%). Sul dividendo, prevede ora una crescita annuale al 7%, rispetto al 6% originario, “riflettendo una solida performance delle attività sottostanti”.
La “platform company”
A maggio di quest’anno “Poste Italiane celebrerà i suoi 160 anni”, evidenzia Del Fante parlando del gruppo come “una “platform company”, con un business diversificato, resiliente e sostenibile per tutti gli stakeholder” e la piattaforma multicanale di Poste Italiane, “è pronta per essere la più grande e più ampia piattaforma omnicanale in Italia, fornendo accesso a prodotti e servizi”. L’area multicanale, sottolinea il top manager, “conta 20 milioni di contatti al giorno alla fine di gennaio”. E questi contatti rappresentano “il 60% delle interazioni su rete”. Con questa crescita, “arriveremo al 40% di transazioni su rete al 2024”.
Nel 2021 i ricavi di Poste Italiane hanno registrato una crescita del 6,6% su base annua a 11,2 miliardi di euro. Il risultato operativo è aumentato del 21,1% a1,8 miliardi di euro. Lo scorso anno sono stati consegnati 249 milioni di pacchi, il 18,3% in più rispetto al 2020.
Operatore logistico ad ampio raggio
“Forti dei risultati conseguiti sul mercato dei pacchi, stiamo ora diversificando la nostra attività per diventare un operatore logistico ad ampio raggio, anche attraverso opzioni di crescita inorganica quali l’acquisizione di Plurima, focalizzata sulla nuova nicchia di mercato della logistica ospedaliera in rapida rapida espansione”, spiega Del Fante.
Ed è nella logistica che rimane il focus del gruppo per le acquisizioni, anche se non ci sono operazioni specifiche in vista. Intanto si sta perfezionando anche l’acquisizione di Lis “un’operazione che ci permetterà di estrarre nuovo valore dalla piattaforma integrata”, l’azienda “resterà indipendente e avrà un business plan molto forte”.
Il mercato dell’energia
Nel 2022 inoltre, Poste prepara il suo ingresso nel mercato dell’energia. “E’ solo un tema di opportunità o appropriatezza, cioè a dire se entriamo ora nel momento in cui il tema dell’energia pesa molto nei bilanci delle famiglie, stiamo cercando di capire la finestra più opportuna”, spiega l’ad, ma “continuiamo a darci l’obiettivo del 2022” per l’ingresso nel mercato.
I crediti d’imposta per i bonus edilizi
Quanto alla questione dell’acquisizione dei crediti d’imposta per i vari bonus edilizi, Poste non prevede di andare oltre il tetto imposto per legge di 9,5 miliardi. Gli acquisti da parte di Poste sono stati finora pari a 7,5 miliardi, chiarisce Del Fante e “oggi siamo sulle 2mila richieste giornaliere”, un ritmo “che ci consentirà di esaurire la nostra allocazione” e “non abbiamo in previsione la possibilità di aumentare la nostra esposizione”.
Il ruolo di Poste continuerà ad essere quello di “aiutare quei soggetti che per dimensioni dell’operazione non troverebbero facilmente attenzione. Il taglio medio delle operazioni odierne è di 16mila euro”.








