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[L’Intervento] Matteo Baroni (Coordinatore zona Milano città per ANCE Milano): «Accessibilità sostenibilità ed inclusività. Il cambiamento delle città motore di crescita»

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Da giovane imprenditore spesso mi viene chiesta la ricetta e la strategia per la crescita, la rinascita, lo sviluppo, come se la via fosse univoca e linearmente semplice; a volte rispondo che la fatica e il sudore sono uno dei componenti essenziali per portare all’incremento ed allo sviluppo delle nostre aziende, ma poi mi rendo conto che la risposta rimane sempre sospesa in una dimensione flebile dalla quale non si riesce mai ad avere un riscontro univoco

Poi mi guardo intorno, e osservo come la città oggi sia divenuta il fulcro della crescita economica e sociale, e allora capisco che è all’interno del nostro tessuto urbano, dello spazio che ci circonda che si giocherà davvero la partita del nostro futuro.

Le città oggi sono portatrici di una grande responsabilità: quella di cambiare. Lo spazio urbano che ci circonda domani dovrà essere sempre più accessibile, sostenibile ed inclusivo.

Tre apparentemente semplici concetti, a volte che sembrano naturali ma che hanno sempre avuto una difficile applicabilità tangibile e realistica all’interno delle idee e dei progetti sociali ed imprenditoriali.

L’attuazione però viene demandata alla pubblica amministrazione, alla società civile ed al tessuto imprenditoriale al quale si deve imporre oggi di tramutare il proprio agire in un’ottica strategica che guardi a questi tre fattori come gli enzimi naturali di una crescita reale.

Accessibilità inclusività e sostenibilità sono fattori che possono e devono essere applicati ad ambiti trasversali.

Pensiamo alle periferie o alle aree dismesse presenti nelle nostre città; dopo anni nei quali queste zone sono state rilegate a fattori secondari di crescita, oggi stiamo faticosamente comprendendo come la loro crescita e il loro mutare possa portare a ricchezza di territori e a miglioramenti delle vite umane. Potrebbero tramutarsi in interventi di agopuntura urbana che portano

In ottica turistica l’accessibilità ad ampio spettro degli spazi , per persone con disabilità può portare alla crescita economica di città o aree precedentemente scevre di alcuna ricchezza; oggi il turismo per persone con disabilità raccoglie un sempre più alto numero di interessati ed è obbligatorio oggi rispondere a questa esigenza in maniera imprenditoriale.

Nel territorio Milanese le Olimpiadi e le successive Paralimpiadi giocheranno un ruolo fondamentale per la crescita del nostro territorio e del nostro Sistema Paese; sarà presumibilmente il primo evento mondiale libero, e l’attenzione sarà massima sia a livello infrastrutturale che mediatico. Per il territorio Lombardo è una chance che deve essere colta come fu fatto per Expo, e divenire il centro gravitazionale di nuovi investimenti e progetti.

C’è bisogno però di un grande sforzo culturale, che abbia anche nel governo e nella pubblica amministrazione un alleato ed un partner proattivo che lavori assieme alla classe imprenditoriale; innanzitutto accessibilità, sostenibilità ed  inclusività devono essere visti non come un obbligo ma come un’opportunità reale e tangibile.

Oggi infatti la propensione europea mette al centro la dimensione umana ed è proprio in questa individuazione di nuovo ambiti e strategie che si collocano i nuovi modelli di sostenibilità accessibilità ed inclusività.

Il PNRR guarda proprio a questo: al cambiamento necessario ed indispensabile per il nostro futuro e quello dei nostri figli. Abbiamo una sfida unica ed incredibile ed abbiamo il dovere morale, civico e sociale di spendere e sfruttare le somme di denaro che ci arriveranno dall’Europa; può sembrare paradossale che il nostro Paese sia il principale catalizzatore a livello europeo, dei fondi in arrivo, proprio noi che negli ultimi decenni siamo stati il fanalino di coda nello spendere questi investimenti che ci venivano offerti.

 Qui sta la nostra sfida, nell’osare, nel rischiare nell’agire. Bisogna che la società civile e la PA riprenda a fidarsi delle imprese e del tessuto imprenditoriale che possono dare valore a quanto si andrà a spendere.

L’edilizia deve tornare ad essere considerata come un mezzo di miglioramento sociale e forse oggi l’Europa, le istituzioni se ne sono accorti, e lo vediamo nel PNRR dove la grande maggioranza degli investimenti viene proiettata in questa direzione.

È ora, è il momento per agire e fare non per tamponare gli errori del passato ma per creare il nostro futuro.

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