Serve un piano per la crisi energetica che dia stabilità alle imprese. Lo ha detto la direttrice generale di Confindustria, Francesca Mariotti, nel corso dell’audizione sul Dl bollette convocata dalle commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera. «Non è pensabile continuare ad agire su base trimestrale, occorre dare maggiore stabilità alle misure di sostegno, con durate di almeno 1 o 2 anni».
Secondo Confindustria, occorre «un potenziamento inedito delle misure fin qui adottate, sia sul piano congiunturale, per calmierare gli impatti devastanti dello shock energetico; sia su quello strutturale, per incrementare la capacità di resistenza del sistema produttivo italiano». I quattro decreti sul tema del caro energia «finora adottati (per un controvalore di circa 11,4 miliardi di euro a sostegno di famiglie, terziario ed artigiani e di 5,4 miliardi di euro a sostegno del sistema manifatturiero italiano)» ha spiegato Mariotti «non sono apparsi sufficienti ad arginare una crisi che, in caso di ulteriori ritardi, provocherà danni irreversibili al tessuto produttivo nazionale».
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