Nel 2020 aumentati del 21,9% i ritardi gravi (oltre 30 giorni) nei pagamenti da parte delle imprese. La colpa è ovviamente della pandemia, con Valle d’Aosta, Friuli-Venezia Giulia e Veneto su tutte in maggiore difficoltà. A livello provinciale, ritardi gravi cresciuti oltre il 50% a Lodi, Belluno, Asti e Pordenone. Questo è ciò che emerge dallo Studio Pagamenti, aggiornato al 31 dicembre 2020, realizzato da Cribis, società del gruppo Crif specializzata nella business information. A commentare i dati c’è Marco Preti, amministratore delegato di Cribis.
«I dati evidenziano come rispetto all’anno precedente in 5 regioni del Nord Italia i ritardi gravi si sono incrementati dal 30 al 40%. L’impatto negativo dell’emergenza sanitaria si ripercuote soprattutto sulle imprese di piccole dimensioni. In particolare, soffrono le microimprese che, pur essendo le più virtuose con il 37,3% di pagamenti alla scadenza, hanno anche la quota più elevata di ritardi gravi (13,8%), insieme alle piccole (8,7%). Lo sviluppo della pandemia fino alla seconda ondata ha ulteriormente colpito i settori già in sofferenza per il lockdown, quali bar e ristoranti, il trasporto aereo, i servizi ricreativi e il settore cinematografico, tutti agli ultimi posti nel ranking della puntualità nei pagamenti».
Nonostante il peggioramento della situazione, Lombardia e Veneto sono la terza e la quarta regione italiana con meno ritardi gravi in assoluto (rispettivamente 8,6% e 9,1%), alle spalle del Trentino-Alto Adige (6,6%) e dell’Emilia-Romagna (8%). Il Nord Est è l’area geografica più affidabile, con il 43,6% di pagamenti regolari, mentre peggiora la situazione al Sud e nelle Isole, dove è puntuale solo il 23% delle imprese.
Lombardia e Emilia-Romagna, inoltre, sono le regioni con la maggiore presenza di imprese che rispettano i termini di pagamento, rispettivamente con il 45,3% e il 44,8%, seguite da Veneto (43,4%), Marche (42,4%) e Trentino-Alto Adige (42,1%). La Sicilia, invece, ultima in questo ranking (19,5%), detiene anche il primato negativo per quanto riguarda i pagamenti oltre i 30 giorni (22,8%), seguita da Calabria (22,6%) e Campania (20,9%).








