“Il focolaio di Hantavirus è una situazione ben circoscritta, ma è anche un monito che riporta la memoria indietro negli anni e ci dice che non possiamo abbassare la guardia.
Sappiamo che una nuova pandemia arriverà, ma dove e quando non lo sappiamo.
Questa non è una situazione minimamente paragonabile a quella del Covid-19.
Sono pochi i cittadini coinvolti da questa zoonosi.
Ma la strada per arrivare a un vaccino è assolutamente percorribile, anche se siamo confidenti che non ve ne sarà l’esigenza, perché da focolaio l’Hantavirus non diventerà epidemia e pandemia”.
Lo ha sottolineato Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, a margine dell’evento “Innovazione e produzione di valore”, organizzato nel polo Bayer di Garbagnate Milanese.
“Le aziende sono sempre al lavoro con ricerca e sviluppo e l’attenzione sulle patologie infettive è sempre molto alta — ha precisato poi — .
Abbiamo scienza, tecnologie e dati per dare risposte molto veloci a problemi che possono emergere in tempi rapidissimi per effetto della circolazione delle persone su scala mondiale.
E, quindi, come è stato per Covid-19, in nove mesi siamo arrivati non solo all’identificazione di un vaccino, ma alla produzione su larga scala in miliardi di dosi”.
Perché “industria farmaceutica è preparata a gestire situazioni di questa natura”, ha concluso.








