L’offerta di Crédit Agricole per Creval è di 737 milioni in contanti e se gli azionisti rifiutano «potremmo anche rinunciare senza che cambi la strategia nel Paese». Lo sottolinea Giampiero Maioli, AD del gruppo francese in Italia, in un’intervista a Repubblica.
Sull’operazione Creval, afferma, «tutto procede nei tempi previsti e siamo fiduciosi di partire con l’offerta entro fine marzo. Continuiamo a ritenerla offerta adeguata per tutti gli stakeholder di Creval, non solo gli azionisti, quindi non intendiamo rivedere il prezzo, che crediamo rifletta gli aspetti della banca e del contesto attuale. Il corrispettivo è a premio del 21,4% sui prezzi all’annuncio, il doppio delle Opa bancarie negli ultimi vent’anni».
Maioli osserva inoltre come «Creval, che ha affrontato un positivo processo di derisking, non ha taglia adeguata per essere competitiva senza fabbriche di prodotto proprie. Queste due leve, dimensione e fabbriche, sono le caratteristiche su cui siamo vincenti in Europa, e che portiamo in dote. Peraltro, siamo già ora primi azionisti e partner di Creval, e così continueremmo a essere indipendentemente dall’Opa».








