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Giampiero Maioli (CEO Credit Agricole): «La desertificazione dei territori non è colpa delle banche»

Uilca è preoccupato per l’abbandono dei piccoli centri da parte delle banche anche per le conseguenze sociali del fenomeno. La desertificazione di sportelli bancari nei piccoli comuni italiani «è un tema complessivo che non possono risolverlo solo le banche» osserva il banchiere Giampiero Maioli, numero uno in Italia di Credit Agricole, in un dibattito al congresso del sindacato.

Secondo Maioli «è un tema complessivo: se nei piccoli paesi mancano scuole, negozi ed ospedali e c’è uno spopolamento continuo, anche la banca è costretta a chiudere». Secondo il banchiere «c’è bisogno di guardare al lungo termine ed è sempre complicato nel nostro paese dove la politica ha un orizzonte a 18-24 mesi e non si preoccupa della denatalità che pesa su consumi né di investimenti in tecnologia».

Per Maioli l’attuale fase di emergenza non deve fare dimenticare le ragioni di fondo che hanno spinto l’Europa a dare ingentissime risorse all’Italia con il Recovery Plan. È stato fatto, afferma «per consentire al Paese un riposizionamento strategico nel medio lungo periodo che riguarda le infrastrutture, l’educazione, l’innovazione e la tecnologia». Maioli auspica che queste ragioni non siamo dimenticate mentre si risponde all’emergenza dovuta alla crisi energetica e alla corsa dell’inflazione.

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