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Lvhm compra le gioiellerie Tiffany per 14,7 miliardi di euro e allarga il suo impero

«Abbiamo l’ambizione di far brillare questo marchio emblematico con tutta la determinazione e la cura che abbiamo saputo mettere in campo per tutte le altre maison che si sono unite a noi nel tempo». Così Bernard Arnault, il patron miliardario di Lvhm, ha dato il benvenuto al nuovo acquisto Tiffany, catena di gioiellerie rilevata per 14,7 miliardi di euro.

Una campagna acquisti stellare e multimiliardaria. Arnault vanta infatti un patrimonio di oltre 100 miliardi di dollari (107,6 miliardi per la precisione). Lvhm è proprietaria di 75 marchi che danno lavoro a 145.000 persone nel mondo, tra cui grandi maison del calibro di Christian Dior, Bulgari, Dkny, Fendi, Céline, Guerlain, Givenchy, Kenzo, Loro Piana e Louis Vuitton.

Un impero che non dipende esclusivamente dalla moda, ma che spazia tra i grandi settori commerciali. Dagli orologi (Tag Heuer), alle catene di distribuzione di prodotti di bellezza (Sephora e il parigino Le Bon Marché), fino ai vini e liquori (dagli champagne Moët & Chandon, Krug e Veuve Clicquot al cognac Hennessy) e all’editoria (Les Échos, Le Parisien, Radio Classique).

Senza considerare gli alberghi Cheval Blanc e il gruppo specializzato in alberghi e viaggi (via treno e nave) di altissima gamma Belmond. Il lusso come chiave per il successo: così la visione di Bernard Arnault ha conquistato il mondo.

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