Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

L’Unione Europea mette nel mirino i produttori di pneumatici | Lo scenario

La Commissione europea sta effettuando ispezioni senza preavviso nelle sedi di aziende che operano nel settore degli pneumatici in diversi Stati membri, temendo che vi sia stato un coordinamento dei prezzi tra le aziende. L’ipotesi sta colpendo i principali titoli del settore tra cui Pirelli che ha chiuso in ribasso dello 0,70% in Piazza Affari.

L’INDAGINE DELL’ANTITRUST UE

Il sospetto è che le aziende possano aver violato norme antitrust che vietano i cartelli le pratiche commerciali restrittive (articolo 101 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea). I prodotti interessati sono pneumatici nuovi di ricambio per autovetture, furgoni, camion e autobus venduti nello spazio economico europeo. I funzionari della Commissione, durante le ispezioni, sono stati accompagnati dai loro omologhi competenti in materia di concorrenza degli Stati membri. Le verifiche indicano una fase preliminare di un’indagine su sospette pratiche anticoncorrenziali; questo indica che le società non sono necessariamente colpevoli, né pregiudica l’esito dell’indagine stessi. Non è ancora chiaro quali aziende sono state coinvolte.

GIÙ I TITOLI DEL COMPARTO

L’ipotesi che i gruppi europei possano aver violato le norme antitrust sta colpendo i principali titoli del settore. Pirelli ha accelerato al ribasso al momento della pubblicazione della nota e per poi recuperare e chiudere in Piazza Affari a -0,70%. Le vendite hanno coinvolto anche gli altri produttori di pneumatici: Continental lascia sul campo circa il 3%, mentre Michelin cede più dell’1%.

LA POSIZIONE DI PIRELLI

Pirelli, interpellata sull’argomento, ha rilasciato una posizione ufficiale attraverso un suo portavoce. “Pirelli, nel confermare la correttezza del proprio operato e di aver sempre agito nel totale rispetto di tutte le norme e i regolamenti, sta garantendo pieno supporto all’Autorità nell’ambito degli accertamenti in corso”.

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.