“Dal punto di vista operativo Anas e Ferrovie non sono integrati. Il lavoro che va fatto invece è quello di creare e valorizzare sinergie e punti di competenza; occorre lavorare sul filone della progettazione e realizzazione delle infrastrutture e sulla gestione e manutenzione delle infrastrutture, abbiamo 10mila km di strade contigue”.
Lo ha detto l’a.d. di Ferrovie dello Stato, Luigi Ferraris, in Commissione Trasporti alla Camera, aggiungendo che “abbiamo tre soggetti: Anas, Rfi e Italferr. Penso che faremo una cosa buona se saremo in grado di valorizzare le competenze e integrarle in modo ottimale tra quello che c’è in Rfi, in Italferr e in Anas. Oggi Italferr e Anas non colloquiano”.
“Grazie al Pnrr, oggi abbiamo l’opportunità di creare un polo infrastrutturale che vede Rfi come agente primario insieme ad Anas e a Italferr. Il lavoro da fare è notevole, lo cominciamo oggi e lo finirà qualcun altro perchè i tempi sono lunghi.
L’importante è impostare le cose in modo corretto e coerente, valorizzando persone e asset”. Ferraris ha poi sottolineato che “il primo passo da fare è favorire questa integrazione gestionale. Rfi deve svolgere un ruolo più di coordinamento insieme ad Anas, una pianificazione integrata. Italferr deve essere al servizio di tutte e due”.
“Italferr -ha precisato il manager- è un’eccellenza: ha 2000 persone, il 75% ingegneri, che lavorano anche all’estero. Li dobbiamo tutti orientare sulle cose che dobbiamo fare perchè la priorità numero uno è l’Italia. Questa è la stella polare che ci guiderà “.
Per saperne di più:

Industria e infrastrutture, Giuseppe Biazzo: un Lazio a un'ora da Roma per attrarre investimenti

Aeroitalia lancia l'allarme: senza aiuti a rischio i voli per la Sardegna, con caro carburante e aum...

Nathalie Dompé, CEO del gruppo farmaceutico: così l’intelligenza artificiale cambierà la ricerca sui...

Aeroporto di Fiumicino, Marco Troncone: «Il momento per pianificare e decidere è adesso»

Ecco chi è il manager italiano più potente d’America | Il ritratto








