‘L’energia per noi è un tema importante, siamo un’azienda energivora, consumiamo circa il 2% della domanda nazionale. Perciò abbiamo lanciato un piano per autoprodurla valorizzando i nostri spazi non più funzionali all’esercizio ferroviario.
A medio-lungo periodo l’obiettivo è coprire almeno il 40% della nostra domanda interna di energia, circa 2,6 TWh, prevalentemente attraverso fonte solare ed eolica. A ciò si uniscono i nostri piani di efficienza energetica di breve e medio periodo, come ad esempio il progetto per ottimizzare l’utilizzo di energia da trazione’.
Così Luigi Ferraris, amministratore delegato del gruppo FS, a margine del Forum Ambrosetti, in corso a Cernobbio. E a chi gli chiedeva di un possibile incremento dei prezzi dei biglietti ferroviari, il tema, ha fatto capire Ferraris, nonostante l’aumento del costo dell’energia, non è all’ordine del giorno, perché è importante ‘contenere il prezzo del biglietto del treno, che oggi rappresenta uno dei punti chiave per lo sviluppo di una mobilità sostenibile’.
Sul completamento dei progetti legati al Pnrr, Ferraris ha spiegato che ‘gli investimenti previsti condurranno a una crescita di capacità della rete ferroviaria del 20% e a una diminuzione dei tempi di viaggio fino ad andare da Genova a Milano con l’Alta Velocità in meno di un’ora e tra Bari e Napoli in 2 ore’.
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