Luigi Di Maio (Ministro degli Esteri): «Italia in ritardo sulla transizione digitale, dobbiamo aiutare le imprese»

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“Per quanto riguarda la transizione digitale, che è sempre più decisiva per reggere la concorrenza internazionale, non dobbiamo nascondere i ritardi accumulati dal nostro Paese: noi sappiamo bene che l’intuito e il rispetto delle tradizioni sono tratti inconfondibili dell’imprenditoria italiana a cui però va affiancata una visione strategica di lungo periodo, una visione che possa poggiare anche su competenze digitali adeguate, applicate ai processi produttivi e ai canali di transazione commerciale”. A dichiararlo alla web conference di Federmanager “Il manager del futuro – la leva dell’export per il rilancio del Made in Italy”, è stato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

“I nuovi strumenti, che la Farnesina mette a disposizione delle aziende italiane, sono pensati proprio per aiutarle a colmare queste lacune. Ci siamo ispirati ai principi dell'”innovazione” e della “semplificazione”, ha spiegato Di Maio. “La nostra prima preoccupazione è stata quella di rendere più semplice l’accesso alle informazioni, da parte di aziende, professionisti e anche consumatori. Lo abbiamo fatto a partire dal portale interattivo export.gov.it che è stato lanciato lo scorso settembre, ed è stato realizzato per facilitare l’interazione tra imprese e Pubblica Amministrazione,   unificando e razionalizzando – grazie anche ad applicazioni di intelligenza artificiale – le piattaforme d’accesso a tutti gli incentivi del Ministero degli Affari Esteri, ICE Agenzia, SIMEST, SACE  e Regioni, al fine di sostenere l’internazionalizzazione e l’export”.

“Pochi giorni fa – ha quindi aggiunto – si è aggiunta anche la prima versione del portale madeinitaly.gov.it, che ho   presentato in occasione del primo Gran Premio di Formula 1 del Made in Italy e dell’Emilia Romagna che come sapete si è tenuto ad Imola il 18 aprile. Quello che stiamo facendo è lavorare per farla diventare questa piattaforma un riferimento per i consumatori nel mondo. Una piattaforma attraverso la quale promuovere le eccellenze del nostro   Paese anche in occasione di grandi eventi sportivi e culturali, in Italia e all’estero.

E infine, tra poche settimane vedrà la luce anche il portale investinitaly.gov.it, portale che va a completare la triade di strumenti informativi a disposizione delle imprese. Abbiamo inoltre dato impulso ad ICE Agenzia affinché stipulasse accordi con i principali operatori mondiali del commercio digitale, inclusi colossi come Amazon e Alibaba. Crediamo e siamo fiduciosi che questo sia un vantaggio per le nostre PMI che potranno avere più visibilità per la loro offerta sui grandi mercati internazionali a costi competitivi. Ad oggi, sono più di duemila le imprese italiane coinvolte”.       

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