Luca Businaro (AD Novation Tech): «La spinta dell’ultimo trimestre 2020 continua a crescere nel 2021»

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Novation tech chiude il 2020 con un fatturato superiore ai 55 milioni di euro, sostanzialmente in linea con l’anno precedente; l’utile netto è pari a 3,4 milioni di euro e il margine operativo lordo superiore a 7,5 milioni. L’azienda di   Montebelluna, specializzata nella lavorazione di materiali compositi in carbonio in modo particolare per automotive, occhialeria e Sportsystem ha recuperato dunque integralmente il fermo produttivo dovuto al lockdown. Spiega l’amministratore delegato Luca Businaro: ”Lavoriamo soprattutto per il mercato delle auto di alta gamma, che non ha vissuto una grande crisi, semmai un rallentamento delle consegne dovute ai lockdown della scorsa primavera. Abbiamo recuperato grazie al lavoro fatto nel mese di agosto e nei weekend dell’ultimo trimestre settembre-dicembre, riuscendo così anche a confermare il premio di produzione come stabilito prima della pandemia”.

“Una spinta – fa notare – continuata anche a inizio 2021, che ha fatto registrare una sensibile crescita: l’obiettivo per il 2021 è puntare a un incremento del giro d’affari del 10%. Oltre agli investimenti interni, nel 2020 sono stati investiti 3 milioni di euro per la realizzazione e l’avviamento della seconda sede estera del gruppo in Croazia (oltre a quella in Ungheria) operativa da fine 2020”. Nonostante il Covid, il settore dell’automotive non ha rallentato, ma al contrario sembra essere più veloce.

Continua Businaro: “Il lockdown ci ha costretti a diversificare la nostra supply chain: senza rinunciare ai fornitori, abbiamo comunque creato delle alternative in casa per ovviare a eventuali lockdown e quindi riusciamo a supplire a diverse urgenze in autonomia. Parallelamente, si è digitalizzata la fase di audit, quindi  le verifiche intermedie vengono fatte attraverso incontri in remoto e brevi video: dalla nostra abbiamo il vantaggio di un’ottima reputazione e della fiducia dei nostri clienti, che ci siamo guadagnati ben prima del Covid”. 

L’incognita maggiore per il 2021 anche per Novation Tech è legata all’aumento del costo delle materie prime: “Il costo della fibra di carbonio è sostanzialmente stabile, tra i 40 e i 250 euro/mq, legato a cinque grandi produttori mondiali. Quello che è aumentato invece è il costo dei materiali collegati, in particolare le resine (in cui la fibra di carbonio viene impregnata per essere lavorata) sono aumentate anche del 20%, le vernici per il carbonio tra il 5 e il 10%”. C’è poi una difficoltà di approvvigionamento di colle e vernici, e di tutto quello che ruota attorno al mondo della plastica e dell’elettronica (alcuni dei componenti escono da Novation Tech con parti elettroniche già installate).

“Prevedendo la situazione – sottolinea – già da alcuni mesi abbiamo aumentato la copertura delle materie prime e della componentistica, impegnando ordini con i principali fornitori per tutto il 2021. Poi vedremo come si evolverà la situazione e come saranno assorbiti dal mercato finale gli inevitabili aumenti di costo”.       

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