Il governo è pronto a rimuovere i paletti imposti alla Rai per il controllo di Rai Way, autorizzando l’emittente a scendere sotto al 30% del capitale. Il dispositivo — che potrebbe avere la forma di un Dpcm ma le riflessioni sarebbero ancora in corso — è alle battute finali e risponderebbe a quanto auspicato nel nuovo piano strategico dai vertici della Rai, in cui è prevista la cessione di una quota della società che controlla le infrastrutture di trasmissione del segnale televisivo, di cui la società pubblica ha il 65%. Quota sotto la quale era stata già autorizzata a scendere nel 2022 con un Dpcm firmato da Mario Draghi che aveva cancellato il vincolo del mantenimento della maggioranza assoluta di Rai Way.
Lo scrive Il Corriere della Sera aggiungendo che una possibile discesa della Rai nel capitale della società delle antenne potrebbe aprire diversi scenari. Cdp sarebbe candidata a rilevare il 15% del capitale. Ma non si tratterebbe dell’unica opzione da parte della Rai, che ha incaricato Lazard di analizzare i possibili scenari.
L’ipotesi di una integrazione con Ei Towers, la società controllata da fondo F2i (60%) e Media for Europe, per la creazione di un polo nazionale delle antenne tv si è fatta più concreta dopo che un gruppo di fondi che detiene il 10% di Rai Way (Amber, Artemis, Azimut, Mediolanum, Kairos e Hsbc) ha sollecitato l’amministratore delegato Roberto Cecatto a esplorare questa opzione e, a fronte dell’ipotesi di vendita di una quota indicata nel piano strategico della Rai, ha scritto una lettera al consiglio dell’emittente pubblica spiegando che un’integrazione potrebbe valorizzare meglio la partecipazione e garantire subito risorse finanziarie, nell’ipotesi di un possibile dividendo straordinario.
Cecatto si è detto favorevole a esplorare operazioni di consolidamento e ha dato incarico a Citigroup. La Rai vorrebbe comunque la maggioranza di un eventuale polo delle torri. Nelle scorse settimane sembrava che il Dpcm fosse pronto per l’approdo in Consiglio dei ministri, ma fonti vicine al dossier spiegano che ci sono ancora piccoli dettagli da mettere a punto, confermando che comunque i tempi saranno stretti. Non è ancora scontato tuttavia che la rimozione del tetto del 30% arrivi attraverso un Dpcm. La norma potrebbe essere anche presentata come emendamento a un decreto. La forma sarebbe uno dei punti ancora in via di definizione.








