La produzione industriale nell’area euro è salita dello 0,9% a settembre su base mensile e del 4,9% a livello annuale.
Il dato congiunturale ha superato nettamente il consenso degli economisti che si aspettavano un dato in aumento dello 0,3% m/m.
Infine la lettura di agosto è stata rivista al +2% m/m e al +2,8% a/a. Nel terzo trimestre la produzione industriale dell’Eurozona si è rivelata forte, grazie all’allentamento dei problemi di approvvigionamento che hanno favorito la crescita dell’output, afferma Bert Colijn, senior economist di Ing.
La produzione industriale ha registrato, nel dettaglio un incremento complessivo dello 0,5% per il terzo trimestre.
Nello specifico ad agosto e settembre la produzione è stata sorprendentemente forte, ma non ci sono molte speranze che questo sia l’inizio di una forte ripresa, avverte Colijn.
Le imprese continuano a registrare un calo dei nuovi ordini, poiché la domanda si sta affievolendo e le scorte sono aumentate.
Per i mesi invernali, Ing prevede una produzione più debole, poiché è improbabile che l’effetto di recupero dell’output duri ancora a lungo.
L’aumento della produzione industriale di settembre nell’Eurozona dimostra che il settore ha effettivamente favorito la crescita del Pil nel terzo trimestre, conferma Melanie Debono, economista senior per l’Europa di Pantheon Macroeconomics, ma il quadro non è così positivo come sembra a prima vista: il dato di settembre è stato ancora una volta trainato da un’impennata della produzione irlandese.
Inoltre, mentre il dato complessivo è aumentato dello 0,9% a livello mensile, la produzione nei settori ad alta intensità energetica è scesa dello 0,9%, registrando il quinto calo consecutivo.
Probabile che questo trend al ribasso continui, poiché il recente calo dei prezzi dell’energia non è sostenibile, avverte Debono. Secondo Pantheon, ciò significa che l’industria sarà un freno alla crescita del Pil dell’Eurozona nel quarto trimestre.








