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[Lo scenario] La doppia emergenza energetica e semiconduttori manda in crisi Stellantis

La guerra in Ucraina, che si aggiunge alla “crisi già in corso per l’approvvigionamento dei semiconduttori”, rende “al momento non più percorribile l’ipotesi di salita produttiva” per lo stabilimento di Melfi (Potenza) di Stellantis, dove si producono 500X e Jeep Renegade e Compass. E’ la conclusione dell’incontro fra la direzione di stabilimento e i sindacati Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Ugl e Aqcf. Dal prossimo 4 aprile, quindi, i turni di lavoro scenderanno da 17 a 15, “con un conseguente esubero giornaliero provvisorio di 1.500 unità”. 

La conseguenza più diretta del blocco della “salita produttiva” è rappresentata dall'”esigenza di rivedere anche lo strumento di ammortizzatori sociali in essere: infatti, a partire dal 4 aprile sarà riproposto un contratto di solidarietà con le nuove regionale del 2022, che prevedono una ‘riduzione massima dell’80 per cento di stabilimento'”.

La “grande preoccupazione” manifestata dai sindacati durante l’incontro – ha spiegato il segretario della Uilm di Basilicata, Marco Lomio – è legata al fatto che gli ammortizzatori sociali che si stanno utilizzando scadranno nel prossimo mese di luglio. Di conseguenza, è “indispensabile” che il Governo intervenga “per dare un aiuto concreto al reddito dei lavoratori che da un lato viene falcidiato dalla mancanza di lavoro e dall’altro dall’aumento del petrolio e dell’energia”.

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