La modifica anticipata del Superbonus rischia di portare al il fallimento migliaia e migliaia di imprese, in gran parte a causa del crediti bloccati nei cassetti fiscali. «È veramente un’emergenza del Paese». Lo ha detto la presidente dell’Ance, Federica Brancaccio, audita questa mattina dalla Commissione Bilancio del Senato, che sta esaminando il Dl Aiuti quater.
Anche le famiglie sono in difficoltà, ha aggiunto la presidente dell’Ance, «perché hanno fatto degli investimenti e si trovano senza la liquidità per sopportare quegli investimenti: occorre assolutamente trovare un meccanismo che sblocchi i cassetti fiscali». Secondo la presidente dei costruttori, le misure previste sono insufficienti. «Nel Dl aiuti quater» ha spiegato «c’è questa possibilità di allungare da 5 a dieci anni l’utilizzo dei crediti fiscali ma purtroppo non risolve, perché chi ha comprato su cinque anni – cioè le banche – non li porta a dieci; e le imprese, anche se hanno la capacità fiscale di compensare in dieci anni, non hanno liquidità».
«Serve un meccanismo di rotazione, in modo da monetizzare questi crediti». I costruttori hanno rinnovato la proposta, elaborata insieme all’Abi, di utilizzare le compensazioni con gli F24 per liberare i cassetti fiscali, almeno in parte. Più in generale l’Ance ha criticato le modalità con cui è stato deciso «il passaggio repentino dal 110% al 90%, che sta creando molti problemi», mentre sarebbe stato un tema «da discutere a un tavolo. Così invece si crea solo confusione Ma in questo momento» ha ribadito Brancaccio «il problema del Paese è lo sblocco dei crediti; poi, fatto questo, ci si siede e si ragiona sulle misure».








