Per chi si trova al centro del conflitto tra Russia e Ucraina la paura è tanta. Lo racconta Vincenzo Barra, lucano, originario di Sant’Angelo le Fratte (Potenza), chef a Kiev da 14 anni e volto familiare agli ucraini perché presentatore di programmi culinari in tv, che spiega quanto accade in queste ore nella capitale sotto assedio.
«Stiamo vivendo ore tragiche, ma sulle televisioni russe Putin continua a sostenere che è l’Ucraina che sta attaccando, mentre la Russia sta semplicemente svolgendo esercitazioni militari. Purtroppo, Putin è questo», evidenzia.
Vincenzo non è andato via da Kiev e neppure dalla sua casa, dopo aver fatto scorte di acqua e cibo si è rinchiuso nel box auto del parcheggio condominiale interrato divenuto un bunker improvvisato. «Io e la mia famiglia» racconta Barra telefonicamente «ci troviamo in un parking con altre persone del condominio, da stamattina si combatte fuori, sentiamo le sirene, sappiamo che hanno già fermato carri armati russi». I rumori che provengono dall’esterno spaventano e la speranza è che si arrivi presto ad un accordo per cessare il conflitto.
«Chiusi nel box cerchiamo di distrarci chiacchierando, mentre si sentono gli spari fuori» dice Barra «si cerca di non farsi prendere dal panico anche se devo confessarle che ho una paura fottuta, in 48 ore qui è successo di tutto e non auguro a nessuno di passare quello che stiamo passando noi. Speriamo si trovi al più presto un accordo perché non se ne può più».
Per saperne di più:








