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L’inversione di rotta di Erg: addio a raffinerie e gas naturale, tutto sulle fonti rinnovabili

Erg abbandona il redditizio business delle raffinerie e dei distributori di benzina, per avviare la nuova avventura nel segno della produzione di energia da fonti rinnovabili.

La scelta è subito stata ricambiata dall’assegnazione del rating A- nel programma Climate Change, promosso dal Carbon Disclosure Project, in virtù del ruolo assunto specialmente nel mercato eolico, in cui Erg è leader nazionale, con quasi 2 Gw di potenza installata. Progetti che avranno come casa principale l’Italia, così come confermato in un’intervista da Luca Bettonte, ceo della società controllata dalla holding San Quirico della famiglia Garrone-Mondini dal lontano 2002. Erg ha infatti presentato il piano industriale che permetterà di investire, fin da subito, 400 milioni, fino ad arrivare al totale di un miliardo di euro.

Secondo MF-Milano Finanza, questo piano industriale non sarebbe altro che l’ennesima conferma delle valutazioni in atto da parte della società genovese. L’obiettivo, secondo quanto riportato dal quotidiano finanziario, sarebbe quello di una possibile doppia cessione, sia degli asset idroelettrici che di quelli riguardo gas naturale, superando il miliardo di euro di valutazione.

Due settori che hanno portato in dote, nel 2019, un margine operativo lordo rispettivamente di 87 e 69 milioni di euro. Per questo gli asset sono considerati di pregio e permetterebbero di raccogliere i soldi necessari per poter affrontare gli investimenti, nel fotovoltaico e nell’eolico, con ancora più tranquillità.

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