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L’intimo è la nuova scommessa di Ovs | Lo scenario

Dopo il ready to wear di Stefanel e la maglieria di Les Copains, è l’intimo la nuova scommessa di Ovs.

Che ora cerca nuove opportunità di espansione con Goldenpoint.

Il gruppo di abbigliamento guidato da Stefano Beraldo, che nel 2023 ha continuato a conseguire risultati migliori del mercato raggiungendo una quota pari al 9,6% dall’8,1% nel 2019, ha sottoscritto nei giorni scorsi una lettera di intenti con gli azionisti della società underwear per sviluppare una possibile partnership industriale.

Una mossa, scrive MF-Milano Finanza, che potrebbe accelerare la penetrazione del gruppo veneto nel segmento dell’intimo, una delle attività che ha puntato a sviluppare lo scorso anno per migliorare la crescita e in cui genera già circa 200 milioni di euro di vendite.

I termini dell’operazione con Goldenpoint prevedono «un possibile iniziale investimento di Ovs» nell’azienda da quasi 100 milioni di fatturato attraverso «l’acquisizione di una quota di minoranza e la sottoscrizione di uno strumento finanziario che, nel medio termine, consentirebbe a discrezione del gruppo di essere convertito in una partecipazione di controllo».

Sulla restante quota potrà essere prevista l’assegnazione di opzioni put&call in favore delle parti.

Nessuna indicazione è stata fornita sull’investimento totale, ma al mercato l’operazione è sembrata interessante.

«Ci pare di capire che sia il capitale convertibile che quello azionario non dovrebbero rappresentare un importo significativo della generazione annuale di free cash flow di Ovs», hanno commentato gli analisti di Intesa.

Un processo graduale di acquisizione di Goldenpoint aiuterà Ovs a ridurre al minimo i rischi e i costi di penetrazione nel segmento dell’intimo, sostengono gli esperti della banca d’investimento che, in attesa di maggiori dettagli sull’effettivo cash out, hanno lasciato invariati la valutazione buy e il prezzo obiettivo di 4,30 euro, «in quanto l’operazione non ha un impatto significativo sul conto economico».

L’integrazione dovrebbe dunque supportare da un lato Goldenpoint nel rafforzamento della propria gamma di prodotti e dall’altro sfruttare le capacità di sourcing di gran lunga superiori di Ovs.

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