In mercato cinese «rappresenta il 6% delle vendite» ed è quindi fondamenta per il gruppo Zegna. A spiegarlo è l’amministratore delegato, Gildo Zegna, nel corso della conference call per la presentazione dei risultati trimestrali. «Seguiamo attentamente lo sviluppo della pandemia» afferma. «L’inizio dell’anno è stato buono in Cina» ma ora con i lockdown la situazione è cambiata. «In ogni caso abbiamo visto che il business in Cina è resiliente».
«Siamo concentrati sulla crescita organica», ma se ci saranno delle occasioni di acquisizione le «valuteremo» soprattutto nelle specialità del tessile italiano, afferma Gildo Zegna. «Non vediamo un rallentamento dei consumi in Europa dall’inizio» dell’invasione in Ucraina: il trend è molto positivo anche negli Stati Uniti e a Dubai, aggiunge il gruppo Zegna, individuando fra le priorità del 2020 l’esecuzione della strategia “One Brand” e la roadmap per la crescita di Thom Browne oltre a capitalizzare ulteriormente sul riposizionamento del “leisurewear” di lusso.








