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Le medie imprese del Veneto aumentano il loro fatturato | L’analisi

Secondo quanto rileva il rapporto di Area Studi Mediobanca, Unioncamere e Centro Studi Tagliacarne, i dati di bilancio delle medie imprese venete totalizzano un fatturato pari al 19% di quelle censite su base nazionale. Rapportando la rilevanza delle medie imprese ad alcuni parametri espressivi della dimensione geografica, demografica e imprenditoriale delle regioni, il Veneto esprime la maggiore attrattività, seguito da Lombardia e Umbria. Il settore che conta il maggior numero di aziende è quello della meccanica, con oltre 4 medie imprese venete ogni 10, in linea con il dato di tutta Italia.

Segue l’industria dei beni per la persona e la casa, che conta il 25% delle imprese contro una media nazionale del 19%. Il settore impiega in Veneto una forza lavoro tendenzialmente più ristretta, con una media di 114 dipendenti che è inferiore ai 127 calcolati per l’intero Paese, ma è più votato all’export: il 54,3% della produzione viene infatti venduto oltreconfine, staccando la media italiana del 45,5%. In riferimento al numero delle imprese, nella regione sono lievemente sottorappresentati l’alimentare (12%, a fronte del 14% su base Italia) e il settore chimico e farmaceutico (10%, inferiore di 3 punti rispetto al dato nazionale). Allineati i dati relativi al fatturato medio, con la sola eccezione della metallurgia: un’impresa veneta attiva nel settore si attesta mediamente su 58 milioni di euro, sensibilmente sotto i quasi 74 milioni a cui equivale la media per le imprese metallurgiche di tutto il Paese.

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