Incentivi all’occupazione solo per le aziende che applicano il “salario giusto”, ovvero il “trattamento economico complessivo definito dai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale”.
È quanto prevede la bozza del Dl lavoro atteso domani in Cdm.
L’accesso ai benefici previsti dal decreto lavoro “è consentito in caso di trattamento economico individuale corrisposto non inferiore a quello complessivo” specificato nel testo del provvedimento.
Per i settori non coperti da contrattazione collettiva, il trattamento economico complessivo, prosegue il testo, “non può essere inferiore a quello previsto dal contratto collettivo nazionale, stipulato dalle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, il cui ambito di applicazione sia maggiormente connesso all’attività effettivamente esercitata dal datore di lavoro, tenuto conto del settore e della categoria produttivi di riferimento nonché dell’attività principale o prevalente esercitata, e della dimensione e della natura giuridica del datore di lavoro”.








