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L’annuncio di Mastercard: supporto delle criptovalute entro fine anno

Primo passo di Mastercard verso le criptovalute: a partire da quest’anno, si preparerà a supportarle direttamente sul proprio sistema di pagamenti. Una mossa che fa seguito alla significativa ascesa degli asset digitali osservata nelle ultime settimane. La mossa di Mastercard è legata al numero di persone sempre maggiore che utilizzano le carte per acquistare criptovalute come i bitcoin, per poi convertire questi asset in valute tradizionali per la spesa. Così come spiegato in un post sul blog aziendale da Raj Dhamodharan, vicepresidente esecutivo per digital asset e blockchain.

«Il trend è inconfondibile, offrirà più opportunità ai consumatori e ai rivenditori per effettuare transazioni in modo nuovo», dando la possibilità a questi ultimi di raggiungere più clienti. La società ha precisato che non tutte le cryptocurrencies saranno supportate sulla propria rete, aggiungendo che «andrà alla ricerca di asset digitali che rispettino la privacy dei consumatori, i protocolli di conformità e altri requisiti». «È un grande cambiamento che richiederà molto lavoro. Saremo molto attenti a quali criptovalute supporteremo in base ai nostri principi per le valute digitali, che si concentrano sulla protezione dei consumatori e sulla conformità», concluso Dhamodharan.

È il periodo d’oro delle criptovalute. Solo pochi giorni fa Tesla, l’azienda di Elon Musk, ha reso noto di aver acquistato 1,5 miliardi in bitcoin, oltre ad aver iniziato ad accettare la criptovaluta come strumento di pagamento da parte dei propri clienti. D’altronde il suo amministratore delegato, Elon Musk, si è descritto da un po’ di tempo come un forte sostenitore del bitcoin, ribadendolo in una stanza sull’app di social networking Clubhouse. «Penso che il bitcoin sia davvero sul punto di ottenere un’ampia accettazione dalle persone che lavorano nella finanza tradizionale».

Un altro esempio è quello del Chief Financial Officer di Twitter, Ned Segal, che ha dichiarato che anche il social network sta pensando di pagare i propri dipendenti o rivenditori attraverso l’utilizzo dei bitcoin. Parlando ai microfoni del programma di Cnbc “Squawk Box” di Andrew Ross Sorking, il Cfo ha spiegato che la società sta continuando a valutare i possibili utilizzi della ormai celebre criptovaluta. 

«Abbiamo pensato molto a come potremmo pagare i dipendenti nel caso in cui ci chiedessero di farlo in bitcoin, a come pagare un rivenditore se ci chiedesse di essere retribuito in bitcoin e se dovremmo avere questa valuta digitale nel nostro bilancio», ha dichiarato Segal. 

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